ntv Italo, la compagnia ferroviaria privata diretta concorrente di Ferrovie italiane [VIDEO], sta per essere quotata alla Borsa Valori di Milano. Ma il suo cammino verso la quotazione potrebbe essere interrotto repentinamente. Infatti, sul tavolo del CdA dell'azienda è arrivata un'offerta per l'acquisto totale della compagnia da parte del Fondo americano Global Infrastructure Partners. Si tratta di un fondo con una massa amministrata di circa 40 miliardi di dollari.

L'offerta per NTV

Il fondo americano si è detto disponibile a versare per NTV Italo la considerevole cifra di 2 miliardi di dollari. Se si considera che, in questi giorni, diversi Hedge Fund americani [VIDEO] stanno scommettendo contro la tenuta politica italiana aprendo diverse posizioni ribassiste, si tratta di un notevole segnale positivo.

Tanto è vero che il Consiglio di Amministrazione della società è stato convocato d'urgenza in seduta straordinaria proprio per domani 6 febbraio 2018, per valutare in ogni suo aspetto la maxi offerta e predisporre, eventualmente, un adeguato comunicato stampa di risposta.

La proposta, come dicevamo, interviene in un momento in cui NTV aveva presentato a Borsa italiana e Consob la documentazione necessaria per poter essere ammessa alle quotazioni sul mercato telematico. Ciò includeva la richiesta di nulla osta ad una Offerta Pubblica di Vendita su una percentuale del Capitale variabile tra il 35 e il 40%.

I termini di scadenza e le conseguenze

Da quanto è dato sapere il Fondo americano si attende una risposta, in un senso o nell'altro, entro massimo 48 ore, cioè non più tardi di mercoledì 7 febbraio 2018.

L'orientamento della società rimane quello della quotazione ma certamente un'offerta del genere, di questi tempi, potrebbe essere valutata positivamente. Anche se significherebbe cedere la maggioranza. Ovviamente, serve l'ok degli azionisti. Tra questi figurano oltre a Luca Cordero di Montezemolo con circa il 12%, il San Paolo Intesa con una quota poco superiore al 19% e le Generali che posseggono circa il 15% della società ferroviaria. E queste due grandi blue chip italiane sono fra i 18 titoli contro cui scommette l'hedge Fund Bridgewater. Comunque, nella compagine azionaria sono presenti, con quote leggermente inferiori, anche il Peninsula Capital con quasi il 13%, l'amministratore delegato Flavio Cattaneo, Alberto Bombassei, Gianni Punzo e Isabella Seragnoli. Vedremo cosa accadrà.