Nonostante l'Italia abbia una tradizione agricola ed enogastronomica estremamente forte, attualmente, siamo solo terzi in Europa, dietro le locomotive Germania e Francia in un settore, quello della Bio economia che sta sperimentando dei tassi di crescita molto interessanti. Ma che cos'è la Bio-economia e quali prospettive offre sia in termini di crescita economica che di sviluppo occupazionale? Cerchiamo di fare chiarezza.
Cos'è la Bio-economia
Per Bio-economia si intende, secondo quanto teorizzato da Nicholas Georgescu Roegen che per primo ne ha parlato, un modello economico ecologicamente e socialmente sostenibile fondato su un nuovo paradigma.
Secondo Roegen, infatti, un'economia esclusivamente fondata sulla produzione delle merci tende a privare il sistema di fonti di energia fondamentali e necessarie. Per Roegen le materie prime utilizzate nella produzione, o, meglio, quello che ne rimane può ancora avere valore come coefficiente di produzione di energia, nonostante si sia degradato, almeno in parte. Sulla base di questo principio si è sviluppato tutto un settore economico che tratta, appunto, materie prime rinnovabili di origine esclusivamente biologica.
Il settore in Italia
Come abbiamo accennato, l'Italia rappresenta il terzo paese in Europa per lo sviluppo della bio-economia. infatti, attualmente, ci sono circa 570 nuove aziende per un giro d'affari di quasi 260 miliardi di euro di valore.
Già oggi questo rappresenta circa l'8% del prodotto interno lordo nazionale italiano, almeno da quanto risulta dal 4° rapporto sulla Bioeconomia in Europa. Il rapporto mette in evidenza come la maggior parte delle aziende più innovative in questo settore appartenga anche al settore agro alimentare. La commistione tra questi due settori è tale che le imprese agroalimentari impegnate nella bio-economia, secondo il rapporto citato, rappresentino più del 50% del totale.
Ma queste aziende non sviluppano solo il proprio core - business agro - alimentare. Infatti, molte di queste diversificano la propria attività verso la produzione energetica rinnovabile ma anche nel settore del trattamento delle acque reflue e dei fanghi, ma anche addirittura, nella chimica.
Ad indicare la estrema versatilità di questo nuovo modello economico eco - sostenibile. Soltanto nel settore ittico queste aziende danno lavoro a circa 30 mila addetti. Sicuramente un buon viatico per il futuro della nostra economia.