Non ci sono le clausole di salvaguardia sull'Iva a non far dormire sonni tranquilli ai contribuenti italiani. Infatti, nonostante come abbia fatto notare oggi la Confesercenti in una sua analisi siano necessari circa 12 miliardi di euro per sterilizzare le clausole di salvaguardia, introdotte nel nostro ordinamento nel lontano 2011, anche le accise sui carburanti rappresentano un pesante fardello da portare. Non per niente il candidato Premier della Lega, Matteo Salvini durante la recente campagna elettorale, aveva fatto riferimento proprio a quest'ultime come ad un fattore da eliminare.

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Almeno per quelle più vecchie come quella che paghiamo per finanziare la guerra d'Etiopia.

Il peso di Iva ed accise

Come abbiamo messo in evidenza in un recente articolo [VIDEO]se le clausole di salvaguardia sull'Iva non dovessero essere adeguatamente sterilizzate a partire dal 1 gennaio 2019 le principali aliquote Iva subiranno dei consistenti aumenti: Infatti, quella ridotta dovrebbe passare dall'attuale 10% a non meno dell'11,5%, mentre l'aliquota ordinaria, quella che, per intenderci, paghiamo sulla maggioranza dei beni di largo consumo, dovrebbe passare dall'attuale 22% a non meno del 24%.

Questo, almeno, secondo le stime della Confesercenti. Ma c'è chi si è spinto a sostenere che potrebbe essere fissata, addirittura, al 25%. Come accennato, per bloccare questo aumento sono necessari almeno 12 miliardi di euro oltre a quelli già stanziati dal precedente Governo. Se a questo conto aggiungiamo anche le accise sui carburanti il conto è molto più salato. Infatti, il sito di informazione finanziaria contocorrenteonline stima che per sterilizzare l'effetto congiunto di Iva ed accise sia necessario trovare subito almeno 30 miliardi di euro. Ma cosa sono le accise sui carburanti e, attualmente, quante ne paghiamo? Vediamo di fare chiarezza.

Quante accise paghiamo

Per capire, in maniera immediata, quante accise paghiamo basterebbe un solo dato. La somma di queste ultime più l'Iva pesa per circa il 70% sul prezzo dei carburanti.

Le accise sono delle vere e proprie imposte o tasse che sono state caricate dallo Stato per far fronte a delle emergenze contingenti un dato momento storico come, appunto, la guerra d'Etiopia cui si accennava e che non sono più state eliminate. Ovviamente, al sorgere di nuove emergenze è sempre possibile che vengano introdotte nuove accise.

Il sito di Wikipedia alla voce accise sui carburanti presenta un elenco di almeno 17 diverse accise che vanno dal finanziamento della guerra d'Etiopia fino alle risorse necessarie per gli aiuti a chi è stato colpito dal sisma dell'Emilia nel 2012. Oltretutto, dal 1999 anche le Regioni possono imporre accise sui carburanti. Queste, poi, se non si troverà al più presto una soluzione politica per la formazione del nuovo Governo potrebbero addirittura subire dei rincari [VIDEO]. Un vero salasso in arrivo, forse.