Negli ultimi tempi l'ascesa del mercato dei Bitcoin era stata criticata da alcuni analisti ed esperti economisti e finanzieri, tra cui George Soros. Il noto finanziere e filantropo statunitense di origine ebraico/ungherese aveva sostenuto che quella dei Bitcoin fosse una 'tipica bolla speculativa' e aveva criticato il mercato delle cripto-valute in sé. Le affermazioni di sfiducia verso le cripto-valute erano state fatte da Soros durante l'annuale Conferenza di Davos, al World Economic Forum. Ma recentemente qualcosa è cambiato e anche Soros ha espresso nuove idee sulla celebre valuta virtuale.

Il 'crollo' del Bitcoin e il cambiamento di prospettiva da parte del finanziere

Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato sul sito web del Sole 24 Ore, dopo il discorso di Soros a Davos il Bitcoin aveva perso il 41% del suo valore e da quel momento il finanziere aveva iniziato a cambiare idea. Difatti, Soros aveva espresso commenti favorevoli verso la tecnologia sottostante il Bitcoin, la cosiddetta 'blockchain', affermando che avrebbe potuto avere potenzialità positive.

Negli ultimi giorni, il finanziere sta pensando anche ad una possibilità di investimento nello stesso Bitcoin e, stando a quanto scritto su Bloomberg, il gestore dei macro-investimenti del 'Soros Fund Management', Adam Fisher, potrebbe presto iniziare a fare trading sulle valute virtuali.

Quando Soros criticò le criptovalute alla Conferenza di Davos

Come già ricordato, durante l'annuale Conferenza del Forum Economico Mondiale a Davos, il finanziere e fondatore della 'Open Society' si mostrò alquanto scettico nei confronti del Bitcoin e delle altre cripto-valute.

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Andando maggiormente nello specifico, Soros sostenne anche che, nonostante fosse una tipica 'bolla', il Bitcoin non sarebbe crollato finché ci sarebbero stati paesi retti da delle dittature. Il fatto è che, secondo il finanziere, le stesse criptovalute potevano essere usate anche per riciclare denaro sporco e in tal modo il loro utilizzo non si sarebbe fermato.

Durante la stessa conferenza, Soros aveva criticato le più grandi multinazionali del web sostenendo che starebbero 'manipolando gli utenti' per questioni di profitto e aveva anche sostenuto che fossero impegnate in affari con stati di stampo autoritario e/o dittatoriale.

Soros è ritenuto uno dei più noti ed influenti personaggi del mondo della finanza internazionale e, secondo alcuni opinionisti e diversi teorici del complotto è, allo stesso tempo, uno degli uomini più potenti e decisivi del mondo.

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