Nella puntata della trasmissione "L'aria che tira" in onda su La7 questo mercoledì 16 gennaio è intervenuto come ospite il senatore a vita Mario Monti, ex Commissario Europeo ed ex Presidente del Consiglio, il quale si è soffermato su diversi aspetti economici e politici attuali. Vediamo le parti salienti di quello che ha detto.

Monti: 'Se l'Italia avesse fatto la fine della Grecia avrebbe sofferto ancora di più'

Monti è stato interpellato sulla possibilità di fare qualche autocritica sulla sua azione di Governo da fine 2011 a inizio 2013 e lui ha risposto: "Chi governa in una situazione di crisi come quella, e lo fa non avendo chiesto di governare ma essendo stato chiamato a farlo, ovviamente è sensibile alle sofferenze delle persone ed è a disagio se per un po' di tempo deve provocarne un po'.

Pubblicità
Pubblicità

Però queste sofferenze vanno paragonate a quelle che sarebbero state arrecate di lì a poco se l'Italia avesse fatto la fine della Grecia, cioè se ci fosse stata l'insolvenza dello Stato. Gli sforzi che abbiamo chiesto agli italiani, votati da tutti i partiti in Parlamento, erano legati al fatto di non voler chiedere prestiti al FMI e quindi far sì che l'Italia non dovesse avere a che fare con la Troika".

Pubblicità

Mario Monti: 'M5S e Lega ora sono vittime delle falsità usate contro il mio Governo, stanno deludendo i loro elettori'

Mario Monti è stato poi incalzato dalla conduttrice sul fatto che in passato era stato visto come un eroe, rispondendo: "Fuori dall'Italia io lo sono ancora. Qui sono ricordato da molti positivamente e da molti negativamente, come è normale per chi governa in un momento molto delicato.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica Affari E Finanza

(...) I due partiti che oggi sono al Governo hanno acquisito popolarità e ottenuto milioni di voti perché dal 2011-2012 hanno costruito una loro fake history, una serie di fake news e quindi una storia falsa di cui ora loro stessi sono vittime. Ad esempio il fatto che guardare con attenzione al saldo di Bilancio significa essere schiavi del capitalismo internazionale e dell'Europa o che bisogna tenere in equilibrio le pensioni.

Quelle delusioni che stanno facendo provare a molti loro elettori sono assolutamente normali: non devono scoraggiarsi, perché esse sono la rimessa in verità di molti specchietti per le allodole che hanno funzionato, ma che non riflettevano la realtà. Vi pare mai possibile che un Governo come il mio, che è durato 13 mesi e che ha svolto il proprio compito iniziale salvando finanziariamente l'Italia, possa ancora essere considerato l'imputato principale di una crescita modesta? Tale crescita modesta sta durando da sei anni consecutivi, pensare che sia conseguenza dei miei 13 mesi di Governo è ridicolo".

Pubblicità

'Bilancio pubblico può andare in disavanzo per fare investimenti, non per reddito di cittadinanza'

Infine Monti ha parlato di austerità: "Questa parola io non l'ho mai utilizzata quando governavo perché genera solo confusione. Secondo me il bilancio di uno Stato per essere sano può anche essere in disavanzo, ma non per qualsiasi ragione. Questo può andar bene per compensare l'andamento del ciclo economico, oppure perché si stanno facendo investimenti che genereranno crescita in futuro e quindi più gettito fiscale.

Pubblicità

In questi due casi possono essere fatti investimenti in disavanzo. Invece non è buona cosa finanziare in disavanzo il reddito di cittadinanza, che pure non mi dispiace del tutto. Mentre la TAV (che peraltro sarebbe finanziata in parte dell'Europa) sarebbe un investimento".

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto