Il decreto crescita diventa legge dopo la sua conversione e la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra i tanti punti di questo importante atto di governo una importante novità per il reddito di cittadinanza. Si estende la platea degli aventi diritto alla misura di contrasto alla povertà del governo giallo-verde. Una modifica che non riguarda direttamente il reddito di cittadinanza, ma che influisce su questo strumento perché trattandosi di una modifica dei requisiti Isee, in definitiva si tratta di una modifica anche ai requisiti di accesso al reddito di cittadinanza.

Ne da ampiamente notizia un articolo del quotidiano "Il Sole 24 Ore" che spiega nel dettaglio cosa accade adesso che il decreto legge è entrato in vigore.

Isee, doppio calcolo

L'Isee è l'acronimo di indicatore della situazione economica equivalente ed è la certificazione che le famiglie e gli individui che vogliono accedere ad una qualsiasi delle misure assistenziali e sociali oggi vigenti deve produrre.

Il meccanismo di richiesta dell'Isee ormai è cosa conosciutissima, con gli interessati che devono presentare la Dsu, la dichiarazione sostitutiva unica con la quale devono auto-certificare le loro condizioni patrimoniali e reddituali (sempre riferite a tutto il nucleo familiare). L'Isee serve anche per il reddito di cittadinanza sia per stabilire il diritto al sussidio che l'importo del beneficio economico che lo stesso sussidio prevede.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
M5S

Il decreto crescita ha corretto i requisiti dell'Isee, ampliando i casi in cui può essere richiesto l'Isee provvisorio. Inoltre viene prevista una doppia opzione di calcolo del valore dell'Isee, nella sua versione ordinaria. Da quanto si apprende dal Ministero competente, quello che fa capo al Vice Premier Di Maio, cioè il Ministero del lavoro, con queste modifiche si vuole superare una evidente problematica legata ai requisiti troppo rigidi per ottenere l'Isee e venire incontro alle esigenze di quanti vedendosi cambiare in peggio la propria situazione reddituale e patrimoniale dopo aver ottenuto l'Isee, avevano le mani bloccate non potendolo aggiornare.

Infatti la novità forse più importante è che per coloro che perdono il lavoro sarà possibile chiedere l'Isee corrente, cioè l'Isee aggiornato alle sopraggiunte difficoltà provenienti dalla perdita del lavoro. Fino al decreto crescita infatti la perdita del lavoro negli ultimi 18 mesi non veniva considerata sempre ai fini dell'Isee, essendo possibile richiederlo solo per i redditi del 2017. Adesso sarà il richiedente a scegliere se utilizzare per la richiesta dell'Isee quelli del penultimo anno precedente la richiesta, cioè il 2017 se la richiesta è fatta nel 2019, oppure quelli dell'ultimo anno precedente, cioè il 2018.

In base alla convenienza della famiglia, proprio per venire incontro a coloro che si trovavano con un Isee relativo ad un periodo in cui magari erano stipendiati mentre adesso hanno perduto il posto di lavoro. Inoltre l'Isee corrente o provvisorio che dir si voglia da adesso potrà essere richiesto da chi negli ultimi 12 mesi ha visto cambiare la situazione reddituale o patrimoniale della propria famiglia con un discostamento rispetto ai dati dell'Isee precedente, superiore al 25%.

Anche per quest'altro aspetto una possibilità in più per famiglie nelle quali un componente ha perso il lavoro piuttosto che un ammortizzatore sociale e così via.

L'impatto sul reddito di cittadinanza

Evidente che le modifiche all'Isee impatteranno fortemente anche sul reddito di cittadinanza. Le novità infatti sembrano fatte ad hoc per allargare la platea degli aventi diritto al reddito di cittadinanza. Persone e famiglie che fino ad oggi sono state escluse perché avevano un Isee superiore alla soglia massima prevista (9.360 euro) perché l'indicatore era riferito ad un anno i cui le condizioni di disagio della famiglia non erano ancora sopraggiunte, adesso potranno rientrarvi. L'esempio è sempre lo stesso, quello di famiglie in cui alcuni dei componenti perdono il lavoro negli ultimi tempi. Poter provvedere ad ottenere un Isee aggiornato ad oggi in cui viene a mancare la fonte di reddito che ha escluso la famiglia dalla misura, oggi è possibile richiedendo l'Isee corrente, con dati reddituali e patrimoniali evidentemente più recenti e più veritieri sulle reali condizioni di disagio dei richiedenti. Adesso la valutazione delle domande sarà effettuata quindi sulla base del reddito corrente, ampliando di fatto la platea dei beneficiari.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto