Mentre continua in Italia il dibattito in merito ai nuovi aiuti pubblici ad Alitalia, anche in altre nazioni la questione relativa alla gestione delle compagnie aeree non sembra essere migliore: è il caso del Belgio dove, nei giorni scorsi, Lufthansa ha dichiarato di voler procedere a un piano di ridimensionamento per Brussels Airlines, compagnia aerea belga di cui lo storico marchio tedesco è unico azionista dal 2016.

Brussels Airlines: oltre mille dipendenti rischiano il posto di lavoro

Nei piani della compagnia tedesca, Brussels Airlines potrebbe subire un taglio di circa mille i dipendenti che rischierebbero la disoccupazione.

Per questo motivo i sindacati non si sono fatti attendere e hanno subito proposto delle soluzioni alternative per tutelare i lavoratori. La proposta è quella di mantenere lo stesso numero di dipendenti impiegati, riducendo il loro orario di lavoro. Questa è l'idea di Filip Lemberechts, segretario della CGSLB / ACLVB, che ha affermato: "Se il personale lavorasse temporaneamente meno ore, più lavoratori sarebbero in grado di rimanere a bordo in questo periodo". Sulla stessa linea anche Paul Buekenhout, segretario dell'Unione cristiana fiamminga ACV, che aggiunge: "Aiutare a salvare la società è giusto, ma non nel modo drastico che è attualmente sul tavolo". Tuttavia, diverse sono le intenzioni di Lufthansa che difatti ha rigettato tutte le proposte al mittente, definendo irrealistiche queste ipotesi.

Secondo la compagnia aerea tedesca "la situazione richiederà molto tempo prima di tornare alla normalità". Secondo le sue stime di riavvio dopo l'emergenza sanitaria, "si prevede circa il 40% delle attività entro la fine dell'anno e probabilmente non più del 70-80% nel 2021".

Il Governo belga: disposti ad aiutare Brussels Airlines

Per tali ragioni negli ultimi giorni al tavolo delle trattative è pervenuto un altro piano proposto direttamente dal Governo federale belga a Lufthansa. Il progetto di rilancio prevederebbe un prestito di quasi 300 milioni da destinare alla compagnia aerea belga in cambio di una partecipazione pubblica nelle quote della stessa compagnia aerea.

Tuttavia, anche questo piano non sembra essere visto di buon occhio da parte dell'amministratore delegato di Lufthansa Carsten Spohr che vorrebbe avere piena autonomia nella gestione del futuro di Brussel Airlines. Non sarà facile trovare un accordo in tempi brevi. In attesa di conoscere il proprio destino, la compagnia aerea belga ricomincerà a compiere i suoi primi voli a partire dalla metà di giugno.

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