Con il ritiro a decorrere dal 28 giugno 2022 del Banco Desio dall'acquisto dei crediti di imposta sui bonus e superbonus edilizi per esaurimento del plafond, sono rimaste solo due banche più Poste Italiane ad accettare ancora clienti desiderosi di cedere il beneficio fiscale. Si tratta di Monte dei Paschi di Siena (Mps) e di Bper. Tutti e tre gli istituti applicano costi e trattenute sulla cessione dei crediti variabili a seconda del bonus edilizio o del superbonus che ha generato il credito. Si va da un minimo del 9,1% di trattenuta a un massimo che sfiora il 20%, percentuale, quest'ultima, che viene superata per i crediti relativi a bonus decennali.

E si tratta di un aumento dei costi generalizzato applicato da tutti gli istituti di credito rispetto ai prezzi praticati all'inizio del 2022.

Bonus, quali banche comprano ancora il credito di imposta e a quali condizioni?

Prima dell'uscita dal mercato dell'acquisto dei crediti sui bonus edilizi, Banco Desio applicava sul superbonus 110% una trattenuta pari al 12% (dal precedente 9,1%); sui prezzi praticati sugli altri bonus edilizi il prezzo corrispondeva a una trattenuta del 20%. Monte dei Paschi di Siena ha applicato negli ultimi tempi un prezzo più alto, passando dal 7,3% al 9,1% sui crediti di imposta del superbonus e al 22% (dal 20%) applicato al bonus ristrutturazioni, all'ecobonus e al bonus facciate.

Simili trattenute sono applicate anche da Bper, il cui costo della cessione del credito è del 10% sia per il superbonus che per il sisma bonus.

Bonus edilizi e superbonus, quali sono i prezzi praticati a giugno 2022 da Poste Italiane?

La riapertura dei scorsi mesi di Poste Italiane del servizio di acquisto dei crediti dei bonus edilizi e del superbonus 110% è avvenuta con una modifica dei prezzi al rialzo.

Sul superbonus 110% con recupero della detrazione fiscale in quattro quote annuali di eguale valore, il prezzo nominale di acquisto di Poste Italiane è fissato al 90,91%. Si tratta, pertanto, di una trattenuta che sfiora il 20% del valore nominale del credito derivante dagli interventi edilizi. Nel caso dell'ecobonus, per il quale sono previsti cinque anni di detrazione fiscale, il prezzo d'acquisto praticato da Poste Italiane è pari all'89,5%.

Sul bonus casa (o bonus ristrutturazioni) a dieci anni di detrazione fiscale, il prezzo di acquisto è corrispondente all'80% del valore nominale del credito di imposta spettante.

Cessione crediti bonus edilizi, si attende una nuova offerta da parte di Intesa Sanpaolo

Proprio a partire da domani, 1° luglio 2022, Intesa Sanpaolo potrebbe riproporre una nuova offerta sull'acquisto di crediti di imposta dei bonus edilizi. Si tratterà, dalle prime anticipazioni emerse, di nuove condizioni applicate alla cessione in linea con i tassi dell'attuale periodo che, come noto, sono in aumento. Il che significa che le trattenute attese sui crediti dei superbonus e sugli altri bonus edilizi saranno riviste al rialzo.