La presidente nazionale dei costruttori edili interviene all'assemblea di Ance Caserta. Focus su Piano Casa, sostenibilità e norme europee sul ripristino della natura.
Ridurre il costo degli alloggi passa anche da una revisione della fiscalità. È la posizione espressa dalla presidente nazionale di Ance, Federica Brancaccio, intervenuta all'assemblea annuale di Ance Caserta, dove il confronto si è concentrato sui temi dell'housing sociale, del Piano Casa del Governo e delle politiche europee per la rigenerazione urbana.
Il nodo dell'Iva sugli immobili
Brancaccio ha sottolineato la necessità di affiancare alle misure per l'accesso alla casa anche interventi sul piano fiscale.
"Si parla tanto di abbassare i costi dei fitti o per gli acquisti di immobili per le categorie meno abbienti, come per esempio gli studenti, ma poi non si prevede l'abbattimento dell'Iva al 10% e la si scarica su di loro".
Piano Casa e risorse per la manutenzione
Nel suo intervento, la presidente di Ance ha definito il Piano europeo di ripristino della natura "finalmente una base da cui partire", evidenziando però la necessità di accompagnare gli interventi con adeguati finanziamenti.
"Alla politica chiedo di prevedere risorse anche per la manutenzione dopo gli interventi, perché noi costruttori siamo per la natura e uno sviluppo sostenibile, e siamo convinti di poter dare il nostro contributo, ma in quadro in cui si possa operare con risorse sufficienti, che sono quelle pubbliche, e senza rigidità."
Il confronto con l'Ispra
Brancaccio ha infine richiamato l'attenzione sull'applicazione della normativa europea in materia di ripristino della natura, soffermandosi sul tema delle aree da rinverdire.
"La normativa Ue parla di individuazione dei vuoti da riempire con il verde, e su questo stiamo interloquendo con l'Ispra. Ma ci sembra che abbia già un approccio molto restrittivo, che rischia di bloccare ogni attività".