Banca Generali ha concluso il primo semestre del 2026 con risultati finanziari ai massimi storici, evidenziando una solida crescita sia negli utili che nella raccolta. L'istituto ha registrato un utile netto pari a 278,7 milioni di euro, segnando un incremento significativo del 39% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche l'utile ricorrente ha raggiunto il suo livello più elevato di sempre, attestandosi a 291,9 milioni di euro, con una crescita del 15% su base annua.
Parallelamente, i ricavi, misurati dal margine di intermediazione, sono aumentati del 28,4%, raggiungendo quota 606,8 milioni di euro.
I costi operativi "core" hanno mostrato un incremento più contenuto, salendo dell'8,5% e attestandosi a 164,3 milioni di euro. La raccolta netta nei primi sei mesi dell'anno ha registrato un'espansione del 47%, toccando i 4,4 miliardi di euro, un risultato che rappresenta il miglior dato mai conseguito dalla banca in questo specifico periodo. Le masse totali gestite sono cresciute fino a raggiungere il nuovo massimo di 129 miliardi di euro, con un aumento complessivo del 13,6%. Di questa cifra, 121,1 miliardi di euro (+13,7%) sono riconducibili ai clienti di Banca Generali, mentre 7,9 miliardi di euro (+12%) derivano dalle gestioni istituzionali e dai mandati di advisory con il Gruppo Generali.
La Raccolta Netta e la Qualità degli Investimenti
Nel solo mese di giugno, la banca ha registrato flussi netti per 631 milioni di euro, un valore più che raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2025. Da gennaio, la raccolta relativa agli Assets under investment (Aui) ha superato i 2,1 miliardi di euro, rappresentando il 76% della raccolta complessiva registrata a giugno. All'interno di questa componente, le soluzioni gestite hanno raccolto 290 milioni di euro nel mese, evidenziando una crescita notevole dell'82% rispetto a un anno prima, e raggiungendo un saldo da inizio anno di 1,94 miliardi di euro.
Un rinnovato interesse si è osservato anche per i contenitori assicurativi, che hanno raccolto 305 milioni di euro da gennaio.
I prodotti di casa, che includono sia contenitori finanziari che fondi, hanno totalizzato 1,6 miliardi di euro nei primi sei mesi dell'anno, pari al 74% della raccolta complessiva negli Aui. Questo dato sottolinea l'importanza della fabbrica prodotto interna e la sua integrazione con il modello di consulenza patrimoniale, sempre più orientato a soluzioni personalizzate ed efficienti dal punto di vista fiscale.
Contributo della Clientela e Prospettive Future
Negli altri attivi, la raccolta nei conti amministrati ha raggiunto i 2 miliardi di euro da inizio anno. Un contributo significativo è giunto anche dalla sottoscrizione di oltre 250 milioni di euro nell'emissione retail di Btp Italia Sì, a conferma del persistente interesse della clientela privata per i titoli di Stato italiani.
I deflussi dalla liquidità, invece, riflettono sia il dirottamento verso investimenti finanziari sia le scadenze fiscali tipiche del mese di giugno.
L'amministratore delegato e direttore generale, Gian Maria Mossa, ha commentato i risultati affermando: "Chiudiamo il semestre con i migliori dati di raccolta della nostra storia, in crescita di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, e con una qualità del mix particolarmente positiva". Il manager ha inoltre evidenziato come questo risultato rafforzi la visibilità sugli obiettivi annuali e consenta alla banca di affrontare la seconda parte dell'anno "con fiducia e determinazione", facendo leva sulla qualità della rete, sulla solidità dei traguardi raggiunti e sulla convinzione di poter conseguire ulteriori importanti obiettivi.