Il panorama dell'economia culturale italiana si conferma in continua evoluzione, con due regioni che mantengono salda la loro posizione di vertice e un'area del Paese che mostra un'inaspettata e robusta accelerazione. Lombardia e Lazio si attestano come le indiscusse regioni leader nell'economia culturale nazionale, ma è il Mezzogiorno a sorprendere con una crescita che supera la media complessiva. Queste importanti evidenze emergono chiaramente dal rapporto "Io sono Cultura 2026", un'analisi dettagliata presentata ufficialmente a Roma, presso l'Universitas Mercatorum, che offre una fotografia aggiornata e dinamica del settore culturale e creativo italiano.

Lazio e Lombardia: pilastri dell'industria culturale italiana

Analizzando i dati specifici, il Lazio si distingue in modo particolare per la sua notevole specializzazione culturale. In questa regione, il sistema produttivo che abbraccia il settore culturale e creativo contribuisce in maniera significativa, pesando per l'8,1% sull'intera economia regionale. Contemporaneamente, la Lombardia consolida la sua leadership in termini di dimensioni economiche assolute. La regione lombarda, infatti, genera un impressionante valore aggiunto di oltre 33 miliardi di euro all'interno del comparto culturale. Questi numeri non solo riaffermano il ruolo preminente di Lazio e Lombardia, ma ne evidenziano anche la capacità di fungere da veri e propri motori per l'intera industria culturale del Paese.

Il Sud Italia: un'accelerazione sorprendente e il primato della Campania

Il rapporto "Io sono Cultura 2026" pone in risalto un trend particolarmente incoraggiante: la crescita sostenuta del Mezzogiorno nel settore culturale. L'area meridionale dell'Italia ha registrato un incremento del 3,7%, un dato che si posiziona al di sopra della media nazionale, segnalando un rinnovato vigore. All'interno di questo scenario positivo, la Campania si afferma come la regione più dinamica e performante. Nel quinquennio compreso tra il 2021 e il 2025, la Campania ha conseguito un incremento straordinario del 12,3% nel numero di imprese culturali e creative, conquistando il primo posto a livello nazionale per questa metrica.

Il fermento e l'espansione non si limitano alla sola Campania. Altre regioni italiane, sia del Sud che del Nord, mostrano performance degne di nota. Tra queste, spiccano il Molise, con un aumento dell'11,8%, seguito dal Trentino-Alto Adige, che registra un +11,7%. L'Abruzzo contribuisce con un solido +11,5%, mentre la Sicilia e la Basilicata mostrano rispettivamente un incremento dell'11,4% e del 10,4%. Questi dati complessivi tracciano un quadro di vivace espansione e di crescente importanza per il settore culturale e creativo in diverse aree della penisola, evidenziando in particolare il contributo e lo slancio proveniente dalle regioni meridionali.