La Borsa di Milano ha registrato un avvio di seduta in rialzo, proseguendo la giornata con un incremento dello 0,5%, in linea con l'andamento positivo degli altri principali listini europei. A Piazza Affari, la protagonista indiscussa è stata Amplifon, che ha segnato un notevole aumento del 4,5%. Questo balzo è avvenuto a seguito della promozione da parte di Jp Morgan, che ha elevato il rating a overweight e fissato il prezzo obiettivo a 16,70 euro. Tra gli altri titoli che hanno mostrato una performance brillante, si sono distinti Buzzi, con una crescita del 3%, e Brunello Cucinelli, che ha chiuso con un progresso del 2,4%.
Andamento dei principali titoli e settori
Il comparto bancario ha evidenziato segnali di forte positività. Unicredit ha guadagnato l’1,9%, capitalizzando su un semestre definito storico e sull'apertura al dialogo manifestata da Commerzbank riguardo a una possibile integrazione. Anche Monte dei Paschi di Siena ha registrato un incremento dello 0,9%, mantenendo alta l'attenzione sul suo ruolo nel risiko bancario, con la proposta di aggregazione avanzata da Banco Bpm (+0,5%) e l'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) lanciata da Intesa Sanpaolo (+0,6%). Mediobanca ha segnato un apprezzamento dell’1,1%, mentre Bper è rimasta sostanzialmente stabile, con un lieve +0,01%.
Tra gli altri titoli di rilievo, Ferrari ha mostrato un solido rialzo dell’1,8% e Campari ha guadagnato l’1,5%.
In controtendenza, in fondo al listino, si sono posizionati i titoli petroliferi. Eni ha subito una flessione significativa del 4,7%, risentendo della diminuzione dei prezzi del petrolio. Nello stesso settore, Tenaris ha perso l’1,1% e Saipem lo 0,6%. Quest'ultima si prepara, inoltre, ad annunciare i risultati del semestre, un appuntamento atteso dagli investitori.
Spread, rendimento e contesto europeo
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto la soglia degli 80 punti, attestandosi precisamente a 79,9 punti base. Contestualmente, il rendimento del decennale italiano ha registrato un calo al 3,93%. Questa diminuzione dello spread si inserisce in un più ampio contesto di ribassi generalizzati per i titoli di Stato in tutta Europa.
Le principali Borse europee hanno aperto la giornata in territorio positivo: Francoforte ha segnato un +1,44%, Londra un +0,64%, Parigi un +0,84%, e Milano un +0,67% in apertura, confermando un sentiment ottimista sui mercati.
Il settore energetico ha risentito in modo marcato della diminuzione dei prezzi delle materie prime. Il petrolio WTI è sceso a 84,7 dollari al barile e il Brent a 91,9 dollari, mentre il gas in Europa ha registrato una perdita dell’8%, stabilizzandosi a 58,10 euro per MWh. In questo scenario di calo delle quotazioni energetiche, Eni e gli altri titoli petroliferi hanno subito le maggiori flessioni, influenzando negativamente la loro performance sul listino.