Sono entrate nel vivo le consultazioni tra il Parlamento Europeo uscito dalle scorse elezioni e il Consiglio Europeo per designare il prossimopresidente della Commissione Europea. Quest'ultimo deve infatti essere nominato dal Consiglio e approvato a maggioranza assoluta dal Parlamento. Come riportato da "Internazionale", le consultazioni sono iniziate, ufficialmente, il 28 maggio e potrebbero concludersi nel giro di pochi giorni, anche se in caso di stallo potrebbero andare avanti più a lungo.

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Il mandato dell'attuale Commissione scade comunque il 30 novembre.

Al momento il favorito sembrerebbe essere l'ex premier del Lussemburgo, Jean-Claud Juncker, in virtù soprattutto del fatto di essere il candidato del Partito Popolare Europeo che ha vinto le elezioni e del fatto di avere ricevuto anche l'endorsement del candidato socialista Martin Schulz.

I suoi punti deboli sono però costituiti dal suo incarnare una figura piuttosto invisa agli euroscettici e soprattutto dal fatto di non essere molto amato dalla tedesca Angela Merkel, la leader più influente nel gruppo del Ppe. Juncker resta comunque il nome attualmente più quotato, anche se secondo alcune indiscrezioni potrebbe rinunciare infine alla corsa e ritirare la sua candidatura.

Vi è poi indubbiamente, tra i nomi più papabili, quello della francese Christine Lagarde, attualmente a capo dell'Fmi. La Lagarde sarebbe infatti la candidata preferita dalla Merkel, che avrebbe anche chiesto al presidente francese Hollande di sostenerla in prima persona. Tuttavia, per il socialista Hollande fare ciò che chiede l'alleato germanico sarebbe un'ulteriore dimostrazione di debolezza. Inoltre per la francese si porrebbe il problema di dovere prima dimettersi dalla strategica poltrona dell'Fmi.

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Più improbabile invece che venga scelto il nome di Donald Tusk, premier polacco di area conservatrice che, seppur tra i papabili, potrebbe essere maggiormente interessato a succedere a Herman Van Rompuy alla guida del Consiglio Europeo. Per quanto riguarda le candidature italiane, il nome di Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, non sembra decisamente essere tra i più favoriti. La sua candidatura è stato proposta da Matteo Renzi, suo successore al comando del governo in Italia, che sarebbe disposto così a sacrificare Mario Draghi alla Bce.