Il vertice svoltosi a Bruxelles lo scorso giovedi 23 aprile, a fronte dell'emergenza migranti che come ricordiamo ha registrato la morte di oltre 700 profughi, non ha permesso di ottenere il risultato sperato, dimostrando chiaramente quanto l'indifferenza sia la causa principale di tutte queste morti innocenti.

Lungo il corso degli ultimi anni, si sono registrati innumerevoli sbarchi in Italia, particolarmente in Sicilia. Di questi profughi che fuggono dai loro Paesi per trovare un futuro migliore, sappiamo bene che la loro intenzione non è quella di fermarsi nel nostro Paese, piuttosto quella di riuscire a raggiungere altre mete europee capaci di garantirgli un futuro meno incerto.

Purtroppo però il loro viaggio spesso si conclude in Italia, perché Paesi come la Francia e l'Inghilterra, rifiutano di accoglierli.

Un vertice che volta le spalle

Purtroppo il vertice recente non ha modificato questo rifiuto e a confermarlo è stato lo stesso Jean Claude Juncker, il presidente del consiglio Ue, il quale è intervenuto, a Strasburgo durante la plenaria, affermando che aver interrotto Mare Nostrum è stata una follia, poichè, l'Italia è stata abbandonata mentre tutto il resto dell'Europa ha voltato le spalle. Affondare i barconi non è certo la soluzione migliore, ha affermato anche monsignor Vegliò, presidente del Consiglio Pontificio per i migranti, secondo cui è proprio un atto di guerra che serve solo a uccidere gli scafisti, rischiando, cosi, di ferire anche i migranti, oltretutto non è un'azione che servirebbe a frenare questo scempio, poichè i profughi sarebbero sempre costretti a fuggire da quei luoghi di guerra.

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Solidarietà europea e duro attacco della Lega

È emersa dunque l'urgenza di attuare seriamente una politica capace di sanare e risolvere la vera causa di tutto ciò, ovvero i problemi gravi che da tempo hanno messo in ginocchio i Paesi d'origine dei nostri profughi.Tanto Juncker quanto Vegliò, ritengono, dunque, che bisogna mirare ad una politica di migrazione legale e questo impegno dev'essere assunto da tutta l'Unione Europea, attuando concreti piani solidali condivisi, poichè lasciare l'Italia da sola è un errore gravissimo. L'intervento di Juncker è stato attaccato dal leader della Lega Matteo Salvini, il quale ha accusato il presidente di finanziare gli scafisti accogliendo tutti questi africani e minaccia di procedere con l'occupazione degli alberghi destinati all'accoglienza dei profughi.