Vere e proprie scene di guerra si sono viste poco fa nei centri storici e nei pressi degli aeroporti di alcune città francesi, in particolar modo a Parigi e Marsiglia, a causa della protesta dei tassisti francesi contro Uber, un'applicazione che consente di avere a disposizione un auto con autista privato a costi decisamente più vantaggiosi rispetto alle normali corse con i taxi. Ora, indipendentemente da chi può avere ragione o chi ha torto, quel che è accaduto oggi in Francia è molto grave, è stata usata la violenza nei confronti di altri cittadini francesi che approfittano semplicemente di questo servizio che consente auto con autisti a prezzi decisamente vantaggiosi.

Che cos'è Uber?

Uber è stato inventato da poco negli Stati Uniti ed ha subito trovato un grande riscontro, anche se in Italia gode ancora di poca fama. Uber trattiene solo il 20% delle entrate dei singoli autisti e diventare membro di uber è molto semplice: occorre avere la fedina penale immacolata e la patente da almeno tre anni, un auto immatricolata non più di 8 anni fa con almeno 4 posti a sedere e nessuna sospensione della patente, ma soprattutto non bisogna avere la costosissima licenza da tassista. Ovviamente questo fa inferocire la categoria dei tassisti che pagano cifre da capogiro per ottenere il pass e l'abilitazione alla professione, nonchè di spese di mantenimento e stress, ma alla fine dei conti ci rimette solo il cittadino, con prezzi delle corse che salgono a cifre molto alte anche per brevi tratti.

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Lo scopo di uber è quello di abbattere i costi e fornire ai cittadini un servizio veloce, economico e puntuale, ma in Francia non ci stanno e ieri, 25 Giugno 2015, lo hanno fatto capire a gran voce e a grandi gesti. Qualche provvedimento era già stato preso nei giorni scorsi, ma a quanto pare non è bastato, e anche in Italia, seppur in modo minore, c'è già stato qualche accenno di polemica da non sottovalutare.

Continua la protesta dei tassisti

La protesta dei francesi contro UberPop ha portato a scontri e danni a Parigi, Marsiglia ed altre località, con lancio di lacrimogeni e polizia schierata in antisommossa contro i manifestanti che hanno bloccato gli accessi stradali agli aeroporti di Orly e Charles De Gaulle (unico modo per arrivare era il treno). Tafferugli e pneumatici dati alle fiamme in centro, bloccato l'accesso alla Gare du Nord (dove partono i treni per Milano, Bruxelles e Londra). Un tassista della società Taxi G7 afferma di essere dispiaciuto per tenere sotto ostaggio gli automobilisti, ma che devono far fronte alle continue provocazioni di Uber, cercando di rispondere con fermezza.

Sfortunatamente però a fare le spese della furia dei tassisti francesi sono stati anche alcuni ignari membri di Uber, diversi dei quali erano anche impegnati nelle attività lavorative e avevano i clienti a bordo. Al centro dei tafferugli contro Uber è finita anche Courtney Michelle Love, la vedova dell'ormai defunto Kurt Cobain, ex leader dei Nirvana. La cantante, attrice e pittrice Courtney Love era a Parigi e stava utilizzando Uber, ieri ha detto di essere stata colta in un'imboscata da parte di un gruppo di tassisti che hanno preso a sassate e calci l'auto, queste le sue parole apparse sul Fatto Quotidiano: «Hanno teso un'imboscata alla nostra auto, Hollande alzati e vieni all'aeroporto. Il nostro autista è stato preso in ostaggio, una folla di tassisti che hanno lanciato pietre, abbiamo passato due poliziotti e non hanno fatto niente, Parigi sembra Bagdad».