L’accademico ed ex ministro greco Yanis Varoufakis torna alla scena politica europea. Questa volta, non affianca l’amico e compagno di partito, il premier Alexis Tsipras. Ora cammina da solo alla ricerca per le strade d'Europa alla conquista di nuovi alleati. Sotto braccio, un progetto alternativo per sconfiggere le problematiche della finanza, debito, povertà, immigrazione, disoccupazione e sostenibilità del Vecchio continente.

Il progetto

Il progetto si chiama Diem25, sigle di “Democracy in Europe Movement”, mentre 25 è l’anno entro il quale l’Europa dovrà cambiare “o si desintegrerà”, come dice lo slogan del movimento.

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Diem25 è però anche anche un ghigno a “Carpe Diem”, come ha accennato Varoufakis durante la presentazione del movimento il 23 marzo all’Acquario Romano. L’evento aperto al pubblico che ha avuto una buona accoglienza, soprattutto tra i giovani.

Il primo evento di Diem25 è stato invece a febbraio a Berlino.

L’obiettivo

“Il nostro tour inizia a Roma. Oggi Diem25 illuminerà la lunga notte delle istituzioni europee. Contro gli stati nazioni che hanno portato alla discordia e il disordine. Troveremo una pace comune”, ha spiegato Varoufakis durante la presentazione. La piattaforma collettiva di Diem25 vuole stimolare la promozione della trasparenza nelle istituzioni democratiche europee e combattere la burocrazia e il nazionalismo.

Potere cittadino

Varoufakis ha spiegato che “le decisioni terribili di alcuni leader dell’Unione Europea stanno disintegrando l’Europa. La nostra iniziativa vuole creare uno spazio di incontro dove il futuro è deciso da noi stesso. Sarà un passo verso la democratizzazione dell’Europa e la legittimazione delle entità dell’Unione europea davanti ai cittadini.”

Le adesioni

Fino ad oggi più di 17.000 europei hanno aderito al manifesto di Diem25.

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Tra i primi firmatari ci sono Saskia Sassen, Ken Loach, James K. Galbraith, Toni Negri e Ada Colau.  All’evento invece erano presenti Antonio Ingroia, Nicola Fratoianni, Corradino Mineo, Luca Casarini e Roberto Musacchio. Sono intervenuti Yanis Varoufakis, Julian Assange, Cecilia Strada, Srecko Horvat, Marisa Matias, Luciana Castellina, e Jorge Moruno.

L’ottimismo di Diem25

La musica è stata la protagonista della presentazione di Diem25. All’inizio dell’evento, Varoufakis ha spiegato che nonostante la tristezza, il movimento vuole nascere con ottimismo. Ed è per questo che ad accompagnare il dibattito c’è stata l’orchestra Notturno & Clandestino. Sulla porta di ingresso invece una ragazza bionda suonava la chitarra. “Diem25 non è un partito politico e voglio che questo sia chiaro – ha detto Varoufakis -. Non vogliamo un’altra confederazione, un’infrastruttura politica. Vogliamo costruire un dialogo indipendente sui problemi comuni. Dobbiamo dare vita ad un’alleanza che metta fine alla disuguaglianza”.

L’ex ministro ha spiegato che sono già attivi circoli di cittadinanza attiva in tutta Europa, che vogliono dare seguito al manifesto Diem25 sulla trasparenza, democrazia, occupazione, debito, finanza e ambiente. Carpe Diem!