Nel corso di una seduta straordinaria del Bundestag sul tema della petizione per un nuovo referendum sulla Brexit, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha usato parole e toni inequivocabili: "Ora dobbiamo guardare al futuro  e compiere tutti gli sforzi necessari per trarre le giuste conclusioni. E poi prendere le decisioni del caso" - ha detto in un comunicato reso pubblico qualche ora fa. La Gran Bretagna - in sostanza - può anche aspettarsi un trattamento speciale - ma, ha aggiunto il cancelliere tedesco "noi faremo in modo che i negoziati non siano condotti secondo il principio di cherry-picking. Chiunque decida di lasciare l'Europa non può pensare di pretendere "la botte piena e la moglie ubriaca" tenendo il piede in due staffe, diremmo noi, cioè, per usare le parole della Merkel "liberarsi degli oneri e mantenere i privilegi".

La cancelliera tedesca ha sottolineato inoltre che Brexit o non Brexit, la Gran Bretagna rimane pur sempre un partner importante in seno alla NATO e che le relazioni anglo-tedesche resterebbero comunque salde e all'insegna dell'amicizia e del rispetto reciproco. Non vi è alcuna contraddizione nel fatto che il Regno Unito e la UE intendano negoziare sulla base dei propri interessi. Dopo aver ribadito che non ci sarebbero state trattative preliminari alla richiesta di uscita ufficialmente dichiarata da Londra, la Merkel ha richiamato all'unità i restanti 27 membri. E ha sottolineato che qualunque suggerimento proveniente dalla UE sarà il benvenuto per uscire da questa grave crisi.

Si accettano suggerimenti

"Ogni suggerimento rafforzerebbe quella forza centrifuga senza la quale l'inevitabile sfaldamento dell'unione potrebbe avere conseguenze disastrose per tutti noi" - ha rilevato ancora la cancelliera che si è dichiarata pronta a qualunque iniziativa per evitarlo.

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Ed ha espresso anche un certo ottimismo. Sono attesi in giornata - da parte del Primo Ministro uscente David Cameron - gli esiti del referendum. I leader della UE discuteranno domani in un vertice a Bruxelles le possibili conseguenze del voto britannico. E lo faranno senza il Regno Unito.