La situazione attuale in Romania è la seguente: stando all'ultimo aggiornamento diramato dal Gruppo di comunicazione strategica questa mattina, 18 marzo, alle ore 10, ci sono 246 contagiati confermati, mentre 19 pazienti risultano guariti e dimessi dagli ospedali.

Inoltre, pare che siano stati aperti 36 fascicoli penali con l'accusa di ostacolare la lotta alle malattie, reato perseguibile ai sensi dell'articolo 352 del codice penale rumeno.

Dichiarato lo stato di emergenza

Tenendo conto dell'evoluzione della situazione epidemiologica causata dalla diffusione del Coronavirus, il Presidente della Romania Klaus Iohannis ha firmato lunedì 16 marzo il decreto che sancisce lo stato di emergenza per 30 giorni in tutto il territorio nazionale.

Il Parlamento si riunirà giovedì 19 marzo, in teleconferenza, tramite un'apposita piattaforma informatica. In aula saranno presenti solamente i presidenti di Camera e Senato. La seduta verrà trasmessa sul sito web della Camera dei Deputati.

In ottemperanza al decreto siglato dal presidente rumeno, sono stati mobilitati quasi 30.000 dipendenti del Ministero degli Affari Interni, tra cui: 10.000 agenti di polizia, 5.000 vigili del fuoco, 7.000 gendarmi e 4.500 guardie di frontiera.

Considerando gli ultimi aggiornamenti forniti dalle istituzioni locali, e in attesa di ulteriori notizie nelle prossime ore, al momento i vigili del fuoco hanno portato a termine 42 missioni di soccorso, trasportando circa 153 persone in diverse unità ospedaliere dislocate tra le varie contee del paese.

Tuttavia, si teme un collasso del sistema sanitario che, attualmente, dispone di soli 22 posti letto ogni 100.000 abitanti.

Le misure adottate dal governo rumeno

Dal 9 al 31 marzo erano già stati interrotti tutti i collegamenti aerei con l'Italia. Dall'11 marzo erano state chiuse anche le scuole. A partire dal 16 marzo, inoltre, il governo prevede la limitazione della circolazione di veicoli e persone, ha chiuso temporaneamente distributori di benzina, ristoranti, bar, club, casinò, associazioni ed altri luoghi di ritrovo pubblico.

Inoltre ha sospeso la programmazione di alcuni programmi televisivi e radiofonici, ha provveduto a razionalizzare gli alimenti e gli altri prodotti di prima necessità.

Le reazioni alla proclamazione dello stato di emergenza

Il capo della Cancelleria del premier, Ionel Dancă, ha affermato che la proclamazione dello stato di emergenza da parte del presidente Klaus Iohannis era necessaria per poter prendere le migliori decisioni in merito alla gestione della crisi dovuta al coronavirus.

Invece l''ex premier Dacian Cioloş, attualmente leader di Plus ed europarlamentare centrista, dopo aver confermato che la decisione presa da Iohannis è stata quella giusta, ha aggiunto che comunque bisogna chiarire alla popolazione cosa sta accadendo, per evitare che possa diffondersi il panico.

Il presidente della Camera dei Deputati Marcel Ciolacu ha subito chiesto al Governo di adottare misure di sostegno finanziario per i cittadini e per le aziende che stanno registrando perdite a causa degli effetti dell'emergenza sanitaria e del blocco di alcune attività statuito dal decreto. Inoltre ha aggiunto che si sta lavorando ad un'eventuale sospensione del pagamento di bollette e rate bancarie per un periodo compreso tra i 3 ed i 6 mesi.

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