Il Papa ha ricevuto in udienza Aram I, patriarca della Chiesa armena proveniente dal Libano. Nel corso dell’incontro, Leone XIV ha espresso un pensiero legato al Paese d’origine del patriarca, ricordando la sua recente visita: “Mi riporta alla mente l'amata patria da cui proviene e che ho avuto la gioia di visitare lo scorso dicembre.

Questa terra del Libano, così cara al mio cuore, che per tanto tempo ha dimostrato al mondo intero che è possibile per persone di culture e religioni diverse vivere insieme come un'unica nazione, continua ad affrontare prove difficili”, ha affermato il Pontefice, sottolineando inoltre la sua “profonda preoccupazione” per il popolo libanese, “in un momento in cui l'unità e l'integrità del paese sono nuovamente minacciate”, estendendo lo sguardo anche alle Chiese del Medio Oriente.

L'appello del Papa per il Libano e le Chiese d'Oriente

Durante il colloquio con Aram I, il Pontefice ha voluto porre l'accento sul valore intrinseco del Libano come modello di convivenza. Ha sottolineato come questa nazione abbia storicamente dimostrato al mondo la possibilità di una pacifica coesistenza tra individui di culture e religioni diverse, uniti sotto l'egida di un'unica identità nazionale. Il Papa ha rievocato con parole toccanti: "Mi riporta alla mente l’amata patria da cui proviene e che ho avuto la gioia di visitare lo scorso dicembre. Questa terra del Libano, così cara al mio cuore, che per tanto tempo ha dimostrato al mondo intero che è possibile per persone di culture e religioni diverse vivere insieme come un’unica nazione, continua ad affrontare prove difficili". A questa profonda inquietudine per il Libano si è aggiunta l'analoga preoccupazione per la delicata situazione delle Chiese del Medio Oriente, anch'esse alle prese con complessi scenari.