Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato nella mattinata del 18 maggio 2026 una serie di pesanti attacchi russi notturni che hanno colpito diverse aree dell'Ucraina, in particolare le città di Dnipro e Odessa. Un episodio di particolare gravità, evidenziato da Zelensky tramite Telegram, riguarda l'impatto di un drone russo su una nave cinese al largo di Odessa. Il leader ucraino ha affermato che “i russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare”, sottolineando la natura deliberata dell'azione.
L'offensiva su Dnipro è durata oltre sei ore nella notte.
Complessivamente, sono stati segnalati danni in otto regioni dell'Ucraina, con decine di feriti in tutto il Paese, tra cui anche bambini. Le forze russe hanno utilizzato un totale di 524 droni d’attacco e 22 missili di vari tipi, inclusi balistici e da crociera, in questa vasta operazione.
L'incidente della nave cinese e le conseguenze degli attacchi
Gli attacchi notturni hanno colpito infrastrutture e aree civili, causando danni diffusi e numerosi feriti. La presenza di una nave cinese tra gli obiettivi raggiunti dai droni russi rappresenta un elemento di rilievo, come sottolineato dal presidente Zelensky. L'entità dei danni e il numero esatto delle vittime sono ancora in fase di verifica, ma le autorità ucraine hanno confermato la presenza di minori tra i feriti.
La persistenza dei raid aerei in Ucraina
Il conflitto in Ucraina è caratterizzato da una costante intensificazione degli attacchi aerei russi, con l'impiego crescente di droni e missili contro obiettivi civili e infrastrutture. Queste offensive notturne hanno provocato numerosi feriti e vittime in diverse città ucraine negli ultimi mesi. Le autorità ucraine continuano a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti sugli sviluppi legati a questi raid e alle conseguenze per la popolazione civile.