La Commissione europea ha annunciato un impegno finanziario di almeno 100 miliardi di euro nel prossimo Bilancio pluriennale dell'Unione europea, specificamente destinati a rafforzare le politiche sociali e la lotta alla povertà. Questa significativa allocazione emerge dai documenti del pacchetto sociale presentato a Bruxelles il 6 maggio 2026, che introduce per la prima volta una strategia Ue anti-povertà complessiva. Il pacchetto include anche misure mirate ad affrontare l'emergenza abitativa e a potenziare la “Garanzia europea per l’infanzia”, uno strumento cruciale per contrastare la povertà infantile.
Sebbene il riferimento esplicito ai 100 miliardi non figurasse nella proposta iniziale sul quadro finanziario 2028-2034, la Commissione aveva già stabilito un obiettivo sociale del 14% su un totale di 865 miliardi di euro previsti dai nuovi piani di partenariato nazionali e regionali. Tali risorse sono indirizzate a sostenere l'occupazione, l'inclusione sociale e le politiche abitative. La strategia si propone di combattere la povertà attraverso un insieme di strumenti coordinati tra gli Stati membri, con un'attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.
La nuova Strategia Ue per l'inclusione e contro la povertà
La strategia Ue anti-povertà si articola su diversi fronti: il potenziamento delle azioni per l'inclusione sociale, il contrasto all'emergenza abitativa e la protezione dell'infanzia tramite la “Garanzia europea per l’infanzia”.
Tra gli obiettivi primari vi sono il miglioramento dell'accesso all'istruzione di qualità e la promozione di pari opportunità educative per i bambini provenienti da contesti svantaggiati, inclusi quelli con disabilità. È stato sottolineato come sia fondamentale “spezzare il ciclo della povertà” fin dalle prime fasi della vita.
La strategia riconosce che la povertà è al contempo causa e conseguenza di discriminazioni multiple, colpendo in maniera sproporzionata individui e comunità particolarmente vulnerabili, come le persone con disabilità. I dati del 2024 evidenziano che il rischio di povertà per le persone con disabilità era superiore del 61% rispetto a chi non aveva disabilità, con un divario occupazionale di 24 punti percentuali.
Le misure previste includono l'introduzione di strumenti efficaci per combattere la disoccupazione e il sottoimpiego, offrendo supporto personalizzato per incrementare l'occupabilità dei gruppi più lontani dal mercato del lavoro. Sono altresì previste politiche volte a garantire la parità salariale e a contrastare ogni forma di discriminazione sul luogo di lavoro.
Misure per il lavoro dignitoso e l'accesso all'abitazione
Il pacchetto sociale della Commissione Ue prevede inoltre interventi per affrontare l'esclusione digitale, con un focus sui gruppi più vulnerabili, e azioni concrete per prevenire e contrastare la condizione di senza fissa dimora, migliorando al contempo l'accessibilità degli alloggi per le persone con disabilità.
I ministri dell'Occupazione e degli Affari sociali dell'Ue, riunitisi in un incontro informale, hanno rimarcato l'importanza di rafforzare le politiche di protezione sociale e di intensificare la cooperazione tra gli Stati membri per edificare un'Europa più resiliente e inclusiva. Hanno inoltre evidenziato la centralità dell'accesso a un lavoro dignitoso, delle transizioni verde e digitale, dell'assistenza a lungo termine e dell'invecchiamento attivo.
Il pacchetto sociale e la strategia Ue anti-povertà rappresentano un impegno tangibile dell'Unione europea per ridurre le disuguaglianze e migliorare le condizioni di vita delle persone maggiormente esposte al rischio di esclusione sociale, sostenuto da una dotazione finanziaria senza precedenti dedicata a questo scopo.