Le conseguenze nefaste della riforma Buona Scuola ed, in particolare, i tagli operati dal governo sul personale ATA cominciano a farsi sentire, purtroppo, anche in maniera piuttosto eclatante.

La notizie è stata pubblicata dal noto quotidiano 'Repubblica' e parla di una Scuola materna ed elementare di un piccolo comune in provincia di Genova, per l'esattezza Castiglione Chiavarese: una scuola che domani, 15 febbraio, rischia di chiudere per il verificarsi di un'assurda situazione.

Castiglione Chiavarese, scuola rischio chiusura per mancanza di bidelle

Infatti, l'unica bidella in servizio nell'istituto ha deciso di aderire allo sciopero indetto dal sindacato Saese e, pertanto, i circa 150 studenti potrebbero essere costretti a rimanersene a casa.

In realtà, in quella scuola dovrebbero prestare servizio altre due bidelle che, attualmente però, non possono essere al loro posto in quanto una di loro si è avvalsa dei permessi autorizzati dalla legge 104, mentre l'altra si trova ricoverata all'ospedale.

Il sindaco del piccolo comune del genovese ha deciso di presentare denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, parlando di 'fatto gravissimo', visto che ogni anno il comune spende 150.000 euro per mantenere il complesso scolastico. 

Il fatto è che la bidella 'rimasta' è libera di scioperare, nonostante, come ha sottolineato il sindaco, l'agitazione sia stata indetta da una sigla sindacale che non è nemmeno presente nella zona. 

Scuola ultime notizie domenica 14 febbraio: gravi disagi per i tagli al personale ATA

L'opposizione ha chiesto la sostituzione temporanea della bidella con un'altra persona ma la cosa non sembra sia possibile in quanto si verrebbero a creare ugualmente dei disagi in un'altra scuola.

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La dirigente scolastica ha allargato le braccia di fronte a questa situazione, giustificandosi col fatto che non si possono far correre ai bambini dei rischi visto che non può essere presente il personale di controllo.

Se da una parte il governo parla di assunzioni 'straordinarie', di rivoluzione copernicana e di eliminazione della 'supplentite', dall'altra la realtà della scuola 'vissuta ogni giorno' ci parla di situazioni di profondo disagio.