Entro il 10 aprile tutte le famiglie che hanno assunto una collaboratrice domestica (colf, badante o baby-sitter) sono chiamati al primo adempimento contributivo dell'anno. Scade infatti la prima rata 2014 relativa ai mesi di gennaio febbraio e marzo da calcolare con i nuovi importi aggiornati dall'ente previdenziale in base alla rilevazione fatta dell'Istat sul 2013 pari all'1,10%.

Gli importi dovuti sono condizionati da diverse variabili: livello di retribuzione, orario settimanale, presenza del CUAF (il contributo Cassa unica assegni familiari non dovuto solo nei casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado e conviventi) e infine, novità che decorre dal 2013, dal tipo di contratto di lavoro (meno contributi se il contratto è a tempo indeterminato).

Come accade nei rapporti di lavoro dipendente i contributi che il datore di lavoro deve versare sono anche in parte dovuti dal lavoratore, al quale verranno trattenuti in sede di pagamento dello stipendio.

Ecco l'elenco dei contributi orari dovuti, iniziando dal caso di contratti a tempo indeterminato.

In caso di lavoro superiore a 24 ore settimanali il contributo orario dovuto è di 1,01 euro in caso di presenza di CUAF e di 1,02 euro in sua assenza.

In entrambi i casi la parte dovuta dal lavoratore è pari 0,25 euro.

In caso di lavoro di durata uguale o inferiore alle 24 ore settimanale le soglie previste sono tre:

-in caso di retribuzione oraria inferiore o pari a 7,86 euro il datore dovrà versare un contributo orario di 1,39 euro in presenza di CUAF o 1,40 in sua assenza. La quota a carico del lavoratore è pari a 0,35 euro;

-in caso di retribuzione oraria superiore a 7,86 euro ma non superiore a 9,57 euro il datore dovrà versare 1,57 euro in presenza di CUAF o 1,58 in sua assenza.

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La quota a carico del lavoratore è pari a 0,39 euro;

-in caso di retribuzione superiore ai 9,57 euro il datore verserà 1,91 euro in presenza di CUAF o 1,92 euro in sua assenza. In questo caso la quota a carico del lavoratore 0,48 euro.

I contributi orari legati ai contratti a tempo determinato sono dal 2013 più alti in quanto la differenza richiesta è destinata al finanziamento dell'ASPI (indennità di disoccupazione).

In caso di lavoro superiore alle 24 ore settimanali il contributo orario dovuto è pari a 1,08 euro in presenza di CUAF o 1,09 in sua assenza. In entrambi i casi la quota a carico del lavoratore è pari a 0,25 euro.

Come per i contratti a tempo indeterminato in caso di lavoro di durata inferiore alle 24 ore settimanali sono presenti tre soglie:

- in caso di retribuzione oraria uguale o inferiore a 7,86 euro il contributo è pari a 1,49 euro in presenza di CUAF o 1,50 in sua assenza.

La quota a carico del lavoratore è di 0,35 euro.

- in caso di retribuzione oraria superiore a 7,86 euro ma non superiore ai 9,57 euro il contributo è pari a 1,68 euro in presenza di CUAF o 1,69 in sua assenza. La quota a carico del lavoratore è di 0,39 euro.

- in caso di retribuzione oraria superiore ai 9,57 euro il contributo dovuto è pari a 2,04 euro in presenza di CUAF o 2,06 in sua assenza.

La quota a carico del lavoratore è di 0,48 euro.

Oltre alla scadenza del 10 aprile le altre date in cui è previsto il versamento sono il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio 2015.

In caso di cessazione del rapporto, però, i contributi devono essere pagati entro i dieci giorni successivi alla cessazione.

Le modalità di pagamento sono molteplici. E' possibile effettuare i pagamenti con carta di credito, tramite il sito internet dell'Inps, chiamando i contact center, rivolgendosi agli operatori aderenti al circuito "reti amiche" (tra cui uffici postali o tabaccherie) oppure utilizzando il bollettino MAV scaricabile dal sito dell'INPS.

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