Il ministro Poletti aveva più volte confermato la volontà di lavorare per trovare una soluzione 'universale' e strutturale al problema degli esodati. Tutti noi siamo d'accordo che di tutti i problemi che ha causato la 'famigerata' riforma Fornero, quello degli esodati è diventato una vera piaga sociale, che sta divorando migliaia e migliaia di lavoratori, assumendo proporzioni gigantesche e minacciando di far crollare questo paese dall'interno.

Giuliano Poletti, l'attuale ministro del Lavoro, durante il suo insediamento aveva confermato la volontà di portare avanti il lavoro del suo predecessore, Enrico Giovannini e ripartire dalla sua proposta di prestito pensionistico, per trovare una soluzione per gli esodati.

Alla fine sembra che non ci sarà nessuna modifica alla legge Fornero per quanto riguarda l'età di pensionamento ma al contrario uno scivolo che 'accompagnerà' gli esodati e i futuri tali sino alla soglia della pensione.

"Stiamo cercando di costruire uno scivolo - le parole del Ministro Poletti - che consenta di collegare la condizione di queste persone al pensionamento […] occorre una regola generale che dice tutti quelli che arrivano a queste condizioni possono avere questo tipo di trattamento".

Come sempre trovare le adeguate coperture sarà difficile ma forse questo piano del ministro del Lavoro è - attualmente - quello più 'contenuto', se si considera il numero dei beneficiari. In tal modo il governo sarà in grado di risolvere il problema degli esodati senza perdere il controllo sull'età pensionabile, senza ribaltare la stabilità nella spesa pensionistica e senza intaccare le casse dell'Inps (tranne il fondo esodati).

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