Giungono importantissime novità in merito alle graduatorie di istituto 2014; come riportato dal portale online del MIUR e grazie al decreto firmato dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, è stato infatti ufficialmente avviato l’iter di aggiornamento delle graduatorie di istituto 2014 utilizzate dalle Scuole presenti sul territorio nazionale per l’assegnazione di incarichi e supplenze.



Le nuove Graduatorie di istituto 2014 saranno pronte entro l’inizio del prossimo anno scolastico, con le varie Scuole che potranno così immediatamente iniziare ad assegnare le cattedre vuote.

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Entrambe le parti in causa beneficeranno della cosa, con i supplenti contattati che potranno effettuare sin da settembre  il proprio ingresso in cattedra e le Scuole che non dovranno fare i conti con dei vuoti in organico.



Facciamo allora il punto in merito alle Graduatorie di istituto 2014, cercando di capire cosa preveda il decreto firmato dal ministro Giannini e come funzioni il meccanismo di aggiornamento con il quadro su punteggi e valutazione dei titoli.

Graduatorie di istituto 2014, aggiornamenti e novità punteggi



Il processo di aggiornamento delle graduatorie di istituto 2014 verrà effettuato assegnando ad ogni docente un punteggio commisurato al tipo di iter compiuto, con i diversi percorsi formativi abilitanti che saranno ovviamente oggetto della dovuta valorizzazione. Ecco lo schema completo.



 A coloro che abbiano conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria verrà concesso un punteggio strutturato in due fasce:



  • fra i 48 e i 60 punti a seconda della durata del percorso di laurea;
  • fino a 12 punti per la selettività dell’accesso la percorso stesso.



A coloro che abbiano invece conseguito l’abilitazione all’insegnamento nella Scuola secondaria tramite i TFA saranno assegnati 12 punti parametrati alla durata del percorso e altri 30 sulla base della selettività dell’accesso allo stesso percorso di abilitazione.



Il processo di aggiornamento delle graduatorie di istituto 2014 interesserà anche i 55.000 diplomati magistrali che verranno inseriti in seconda fascia fra gli abilitati; si tratta di una delle più importanti novità che il MIUR ha dovuto introdurre in ottemperanza ad una sentenza del Consiglio di Stato.

Graduatorie di istituto 2014, ecco le finestre annuali per l’inserimento degli abilitati



Un’altra importante novità per quel che concerne l’aggiornamento delle graduatorie di istituto 2014 riguarda poi l’apertura, con cadenza annuale, di due differenti finestre, una a giugno e l’altra dicembre. In occasione di queste due mensilità sarà possibile un inserimento in seconda fascia per chi abbia conseguito nel frattempo l’abilitazione attraverso TFA, PAS e corsi di laurea in Scienze della formazione primaria.

Graduatorie di istituto 2014, il futuro della Scuola tra Giannini e Padoan



L’avvio dell’iter di aggiornamento delle Graduatorie di istituto 2014 interessa ovviamente un gran numero di docenti, individui il cui ‘destino' è attualmente nelle mani del ministro Giannini, che ha per la verità faticato sin dal suo insediamento.



Al momento, oltre a quello di aver firmato il decreto che ha reso possibile l'avvio della procedura di aggiornamento delle Graduatorie di istituto 2014, le va comunque riconosciuto il merito di aver sbloccato il caso del TFA Ordinario 2014, con il relativo bando che sarà pubblicato oggi sul portale del MIUR dopo una trafila iniziata mesi fa con l’allora ministro Carrozza.



A completare il quadro l’annuncio di un maxi concorso che si terrà nel 2015 (strutturato in modo tale da consentire la partecipazione anche dei nuovi abilitati tramite il TFA Ordinario) e l’incontro che lo stresso ministro Giannini avrà con il ministro dell’Economia Padoan: durante il meeting, in programma a metà giugno, si discuterà delle nuove dotazioni per la Scuola e degli scatti di anzianità, che la ministra vorrebbe fossero rifinanziati.



Eccezion fatta per il caso legato al pensionamento dei Quota 96, l’impressione corrente è che possa iniziare una nuova epoca per la Scuola italiana, uno scenario questo ampiamente prospettato dal Premier Renzi sin dal suo insediamento.