Un'odissea senza fine né confine per gli ormai ex Quota 96 della scuola. Sono passati oltre due anni dall'inizio delle loro vicissitudini. Due anni di ansie, di promesse non mantenute, di attese inutili ma anche due anni di bugie, di numeri gonfiati, di leggi non rispettate. Due anni trascorsi nella speranza di vedere riconosciuto un loro diritto acquisito dopo anni di dedizione e di professionalità.
Diritto che è svanito in una notte, a causa dell' entrata in vigore della nuova legge sulle pensioni, pensata e voluto dal duo Monti-Fornero. Legge che doveva, con le sue restrizioni, sanare ed aggiustare le finanze dello Stato.
Almeno questa era la "sana"intenzione. Ma nella frenesia di trovare soldi, di far cassa, ci si dimenticava di un particolare: il calendario scolastico non coincide con l'anno solare. La scuola ha una sua peculiarità, normata da leggi specifiche e consolidate. Ha un'unica uscita, quella del primo di settembre e come termine il 31 di agosto.
L'errore fatale
La legge Fornero non ha tenuto conto di tale specificità ed ha creato quelli che vengono definiti gli "esodati della scuola". Persone che avevano raggiunto i quarant'anni di servizio o la famosa quota 96 che non son potuti andare più in pensione a causa delle nuove norme.
I soldi ci sono!
Dopo due anni di battaglie legali e non, dopo l'ostracismo della Ragioneria dello Stato, dopo proposte di legge mai discusse, si viene a sapere che i soldi ci sono, che si aspetta solo l'ok dal Ministero del Lavoro e dal Miur e che pertanto non è un problema di coperture.
Questo è ciò che si apprende dal blog dei Quota 96, la fonte dei funzionari del Tesoro. La notizia è di oggi ed è veramente sconcertante.
Sarà l'ennesima presa in giro? Lo sapremo nei prossimi giorni. Vi terremo aggiornati.