Giungono importanti novità in merito al caso pensioni 2014 precoci ed esodati; dopo aver presenziato al primo meeting che ha visto protagonisti INPS, MEF e Commissioni Lavoro, il ministro Poletti ha annunciato che a breve si prenderanno importanti decisioni, il tutto per ‘ridurre il gap creatosi in questi anni di indecisioni e inattività’.



La circolare con la quale il ministro Madia ha dato il là al prepensionamento statali ha inoltre aperto importanti scenari anche per i lavoratori privati, con i precoci a sperare in particolare in un’estensione della manovra al comparto dei lavoratori impegnati al di fuori del contesto pubblico.

Lo stesso settore dei lavoratori precoci potrebbe poi essere interessato dalla proposta lanciata da Poletti relativa alla possibile fruizione dell’APA, l’Assegno pensionistico anticipato, in merito al quale al momento esistono tuttavia più dubbi che certezze.



Grande attivismo anche attorno alla questione pensioni 2014 esodati, con Poletti e gli intervenuti al tavolo tecnico del 7 maggio ad aver assicurato che presto si troverà una soluzione strutturale al problema.



Facciamo allora il punto sul caso pensioni 2014 precoci ed esodati, cercando di comprendere il programma stilato da Poletti e valutando gli scenari innescatisi in seguito al via libera relativo al prepensionamento pro statali.

Pensioni 2014 precoci, prepensionamento statali, Poletti ed APA: tante le ipotesi, poche le certezze



Come accennato in apertura, potrebbero esserci importanti novità in merito al caso pensioni 2014 precoci; il ministro Madia ha ufficialmente dato il là alla manovra di prepensionamento pro statali, con oltre 20.000 individui che dovrebbero fruire del dispositivo normativo pre Fornero.



Per il momento la misura del prepensionamento statali sarà limitata ai soli esuberi con la precisazione che nessuno verrà sostituito; ecco che un raggio d’azione tanto limitato pone al momento seri dubbi circa l’effettiva eventualità che la manovra venga estesa anche al comparto privato, precoci compresi.

La possibilità tuttavia esiste, con Damiano e sindacati ad aver più volte ribadito come un sistema previdenziale uniforme come quello italiano non possa permettersi l’adozione di due pesi e due misure (secondo questa linea di pensiero, manovre dalla così ampia portata non possono essere limitate ad un solo comparto lavorativo).



Sempre in merito al caso pensioni 2014 precoci resta poi in piedi la possibilità di fruire dell’APA, l’Assegno pensionistico anticipato, un’ipotesi che il ministro Poletti dettaglierà meglio e che comunque sin qui non trova il favore della categoria. Certo la prospettiva di ricevere 750 euro al mese ‘in prestito’ dallo Stato sino alla maturazione della pensione non è delle più incoraggianti, urge dunque trovare una misura di sistema.



Da questo punto di vista il ricorso al prepensionamento sarebbe certamente auspicabile, ma al momento sono poche le chance di vedere applicato questo istituto al caso pensioni 2014 precoci. A far comunque sperare il comparto le ultime dichiarazioni di Poletti, che ha parlato di una decisa accelerazione sul fronte previdenziale.

Pensioni 2014 esodati, Poletti accelera e annuncia importanti novità



Importanti novità si registrano invece sul fronte pensioni 2014 esodati, con il ministro Poletti ad aver annunciato importanti passi in avanti: ‘Siamo in ritardo e questo significa che bisogna correre. Dobbiamo decidere e ciò significa assumersi più rischio ma non possiamo che fare così per recuperare il gap accumulato. Abbiamo davanti un periodo di ascolto, alla fine faremo una sintesi di quello che è emerso e prenderemo le decisioni’.



‘Il caso pensioni 2014 esodati è quello prioritario’ ha proseguito Poletti, sicuro di come al primo meeting tenutosi in data 7 maggio ne seguiranno altri.



La sensazione attuale è che il via libera ai prepensionamenti pro statali abbia aperto la strada ad importanti novità, con il caso pensioni 2014 precoci ed esodati che presto potrebbe conoscere un punto di svolta; sullo sfondo rimane anche l’APA, con Poletti che a breve dettaglierà meglio funzionamento e configurazione dell’istituto.