Giungono importantissime novità in merito alla questione prepensionamenti statali: il ministero della Pubblica Amministrazione ha infatti pubblicato la circolare firmata dal ministro Madia nella quale si dispone la misura del prepensionamento per i dipendenti statali in esubero che accederanno dunque al pensionamento anticipato fruendo delle misure pre riforma Fornero.



La circolare che dispone i prepensionamenti per i lavoratori statali fissa anche un preciso vincolo finanziario, con l’obiettivo principe di ridurre la spesa per il personale; il provvedimento firmato dal ministro Madia non dà per il momento il là a delle assunzioni sostitutive delle figure che accederanno al prepensionamento, dato che in tal caso (così come sottolineato dalla Ragioneria di Stato) la manovra sarebbe stata inattuabile perché priva delle necessarie coperture economiche.



Prepensionamenti statali, via al piano Madia: scatta la pensione per i dipendenti in esubero, via in 20mila circa



Come accennato in apertura, inizia a prendere forma la manovra voluta dal ministro Madia e volta a ricorrere all’istituto del prepensionamento per i lavoratori statali giudicati come esuberi nell’ambito del progetto di revisione della spesa pubblica; la circolare sui prepensionamenti pro statali chiarisce innanzitutto che con il termine 'prepensionamento' si intende la 'risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro del personale in soprannumero o eccedentario nelle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, individuato in esubero, per il quale è prevista l’ultrattività (fino al 31 dicembre 2016)' del trattamento pensionistico in vigore prima dell'arrivo della riforma Fornero, nel 2011’.



Premesso che i prepensionamenti pro statali o la messa in disponibilità (misura alternativa alla prima da prevedersi a seconda dei casi e coincidente con la sospensione del rapporto di lavoro per un periodo di 24 mesi, con i dipendenti a ricevere una retribuzione salariale attestata tra il 70 e l’80% di quella ‘tradizionale’) scatteranno solo una volta verificata l’impossibilità di ricollocare il personale in esubero all’interno dell’ente di riferimento o presso altre amministrazioni, resta da capire in quanti saranno interessati dalla manovra avviata dal ministro Madia.



Il calcolo non è semplice; una misura pro prepensionamenti statali era già stata varata dal governo Letta e prevedeva una platea di 24.000 dipendenti, tra i quali in 8.000 hanno già maturato i requisiti pre riforma Fornero al 31 dicembre 2011 (data limite prima dell’entrata in vigore della stessa riforma Fornero) preferendo tuttavia restare in servizio. Gli altri hanno invece maturato il requisito tra il 2012 e il 2013 così da poter conseguire la pensione nel 2014 fruendo delle vecchie regole col meccanismo delle finestre; fatti due conti, la manovra pro prepensionamenti statali dovrebbe in definitiva interessare 20mila lavoratori, anche se poi il tutto dipenderà dalla valutazione compiuta dalla singola amministrazione di appartenenza di concerto con l’INPS.

Prepensionamenti statali, quali i riflessi della manovra sulla riforma delle pensioni?



Il fatto che il ministro Madia abbia dato il là alla manovra relativa ai prepensionamenti pro lavoratori statali che influenza potrà avere sulla riforma della previdenza? Troppo presto per dirlo, ma verosimilmente assisteremo a nuove prese di posizione da parte di Cesare Damiano e della CGIL, che all’indomani della proposta del ministro Madia (‘prepensionamenti statali per il personale in esubero’) sottolinearono con forza che il sistema pensionistico italiano è uniforme e che per tanto una misura previdenziale non può essere limitata al solo comparto dei dipendenti pubblici. Staremo a vedere cosa accadrà, vi terremo aggiornati.