Quella che inizia oggi sarà una settimana decisiva per il capitolo riforma pensioni 2014; il tavolo tecnico composto da MEF, INPS, ministro Poletti e Commissioni Lavoro di Camera e Senato che si riunirà il 7 maggio presenta infatti all’ordine del giorno la discussione sui casi esodati e Quota 96 Scuola, ma avrà più in generale ad oggetto l’intera questione previdenziale, con il Commissario dell’INPS Vittorio Conti ad aver sottolineato che il meeting costituirà ‘l’occasione giusta per capire cose è possibile fare e per mettere ordine sul fronte pensioni’.
Restando sempre in tema di riforma pensioni 2014 bisogna poi sottolineare come potrebbero arrivare importanti novità anche sull’APA (Assegno Pensionistico Anticipato), una proposta che il ministro Poletti dovrà dettagliare meglio partendo anche da quanto emerso dalla discussione del 7 maggio. Tutto fermo invece sul fronte precoci, il blocco previdenziale sin qui meno considerato tra quelli che compongono il capitolo riforma pensioni 2014.
Riforma pensioni 2014: settimana decisiva per esodati, Quota 96 Scuola ed APA
Come accennato in apertura, dal meeting del 7 maggio potrebbero emergere decisive novità in merito alla tanto attesa riforma pensioni 2014, a cominciare dai casi esodati e Quota 96 Scuola. Nel corso di un’intervista rilasciata alla Stampa, il ministro Poletti ha sottolineato come ‘secondo le ultime stime, tutte da verificare, il numero di lavoratori esodati si aggirerebbe attorno alle 290.000 unità’, un’emergenza sociale dalla portata enorme che necessita dunque di risposte concrete ed immediate.
Sul tavolo c’è già una proposta di legge a firma della Commissione Lavoro preseduta da Cesare Damiano, ma il dibattito, come ricordato anche dal Commissario dell’INPS Vittorio Conti, costituirà l’occasione propizia per riuscire a capire cos’altro e’ possibile fare e per mettere ordine considerando fra loro i diversi provvedimenti.
Un altro dei temi che compongono il fronte riforma pensioni 2014 che dovrebbe poi trovare posto all’interno del dibattito è quello costituito dai Quota 96 della Scuola, sui quali comunque l’attenzione del governo Renzi rimane marginale; l’auspicio è che possano emergere delle considerazioni utili a delineare i futuri scenari in vista della risposta che lo stesso esecutivo dovrà fornire entro il 15 giugno prossimo, deadline quest’ultima contenuta nella risoluzione depositata alla Camera qualche settimana fa.
Si attendono novità anche sul fronte dell’APA, l’Assegno pensionistico anticipato; qualche settimana fa il ministro Poletti ha lanciato l’ipotesi di concedere un prestito pagato da Stato, INPS e azienda ai lavoratori che si trovino a pochi anni dal pensionamento per indurli ad abbandonare anticipatamente l’impiego (i beneficiari renderebbero poi il tutto tramite trattenute dirette sugli assegni pensionistici). La misura è allo studio per innescare quel ricambio generazionale fermo al palo ormai da troppi anni, ma le vie da perseguire per raggiungere un simile obiettivo, ci permettiamo di sottolineare noi, sono decisamente altre. Appare di fatto inconcepibile l’idea di prestare ai lavoratori il denaro che hanno versato in una vita di contributi chiamandoli poi a restituire il tutto e dunque a fare i conti con assegni pensionistici più magri e ridotti perché decurtati della quota da dover rendere per ‘saldare il proprio debito’.
Riforma pensioni 2014: i lavoratori precoci restano in attesa di risposte
Sempre in tema di riforma pensioni 2014 i lavoratori precoci rimangono in attesa di adeguate risposte da parte del governo Renzi, che non sin qui non si è nemmeno degnato di riservargli una pur minima considerazione. Potrebbe proprio essere l’APA lo strumento riservato alla categoria, ma come sottolineato bisogna attendere che Poletti dettagli meglio la proposta.
Come evidenziato anche da Teresa Bellanova, Sottosegretario di Stato al lavoro, l’impressione è che si vada configurando una sorta di ‘lotta’ tra lavoro e pensioni, quando in realtà l’obiettivo comune dovrebbe essere quello di ricercare una soluzione che consenta ai giovani di aspirare alla possibilità di accedere un giorno al pensionamento, scenario da doversi perseguire tramite un ripensamento generale dell’intera materia previdenziale. Staremo a vedere, noi continueremo a tenervi aggiornati.