Giungono importanti novità in merito a riforma pensioni 2014 e prepensionamento statali: nella giornata di ieri si è infatti tenuta un’importante audizione che ha visto protagonisti il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e il ministro della PA Marianna Madia, un’incontro in occasione del quale la neo ministra ha fatto il punto della situazione in merito al provvedimento di prepensionamento pro statali ufficializzato le scorse settimane tramite la firma di un’apposita circolare.



Nel corso del suo intervento, il ministro Madia ha parlato di riforma pensioni 2014, abolizione dell’istituto del ‘trattenimento in servizio’ e di prepensionamento pro statali, con migliaia di lavoratori che avranno accesso ad un’uscita anticipata dall'impiego rispetto a quanto previsto dall’attuale normativa di riferimento (la legge Fornero).





Al riguardo il presidente Damiano si è assolutamente detto contrario, sottolineando come l’applicazione dell’istituto del prepensionamento non possa essere limitata al solo comparto pubblico ma vada estesa anche a quello privato, il tutto considerato che si tratterebbe di una norma strutturale e non di un provvedimento dal raggio d'azione limitato.



Entriamo allora nel dettaglio dello scontro tra Damiano e Madia cercando di capire quali possano essere le prossime novità in tema di riforma pensioni 2014 e prepensionamento statali.

Riforma pensioni 2014, scontro Damiano-Madia: manovra sul prepensionamento statali estesa anche ai privati?



Come accennato in apertura, si registrano importanti novità in tema di riforma pensioni 2014  e revisione del sistema previdenziale, con il presidente Damiano a colloquio con il ministro Madia: ‘L’audizione di oggi (ieri 14 maggio, ndr.) con il ministro Madia ha fornito alcune indicazioni positive. Siamo favorevoli all’abolizione dell’istituto del trattenimento in servizio di coloro che hanno maturato i requisiti anagrafici per la pensione. In questo modo si libereranno 10mila posti di lavoro, parte dei quali potrebbe essere utilmente destinata all’occupazione dei giovani’.



‘Per quanto riguarda l’età pensionabile - ha proseguito il presidente Damiano addentrandosi nelle questioni riforma pensioni 2014 e prepensionamento statali - è importante che il ministro abbia escluso la creazione di nuovi baby pensionati,  ma non concordiamo sul fatto che possano esserci anticipazioni, anche brevi, dell’età del pensionamento rispetto all’attuale normativa, se questo non riguarda anche i lavoratori dei settori privati […] Se si pensa ad un intervento strutturale, che per noi significa utilizzare nuovamente le quote o la flessibilità, dovrà essere una soluzione omogenea per tutti i settori di lavoro, pubblici e privati’.



Inaccettabile dunque che una manovra in grado di accordare la misura del prepensionamento a migliaia di lavoratori statali (si parla di 20.000 unità) venga limitata al solo settore pubblico; per Damiano sarebbe a quel punto consequenziale un’apertura al comparto privato, una misura che se applicata potrebbe davvero gettare le basi di una riforma delle pensioni 2014 ampia e ben strutturata.



Come abbiamo già avuto modo di sottolineare nel corso di precedenti contributi, l’impressione corrente è che le istituzioni abbiano rinvenuto nella revisione della legge Fornero e nel ricorso al prepensionamento (in misura seppur limitata) i due capisaldi sui quali costruire una riforma delle pensioni 2014. Una manovra che per essere completa dovrà però anche prevedere misure pro esodati, precoci, lavori usuranti e Quota 96 della Scuola.



E voi che cosa ne pensate? Credete che la via tracciata dal governo possa essere quella giusta? Dateci il vostro parere commentando l’articolo qui sotto!