Il piano edilizia della Scuola voluto dal sottosegretario Reggi è partito già da alcuni giorni e naturalmente non potevano che accendersi le prime polemiche che saranno inevitabilmente destinate a divampare nelle prossime settimane. Vi abbiamo scritto ieri, in merito all'intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi proprio sul tema dell'edilizia scolastica ma c'è un lato oscuro del piano Reggi che esige al più presto una spiegazione, perchè rischia di creare delle parzialità e delle differenze importanti. Spieghiamo, dunque, qual è la ragione della nuova polemica.


Miur, scuola, piano edilizia Reggi: le scuole superiori sono state 'dimenticate'

L'iniziativa, come saprete, si chiama #scuolesicure #scuolebelle e #scuolenuove ed è rivolta a tutti quei Comuni d'Italia che abbiano da operare importanti esigenze di ristrutturazione degli edifici scolastici. C'è un importante fattore, però, da tener presente e cioè che il provvedimento non è stato esteso anche alle Province, nonostante quest'ultime si occupino tuttora della manutenzione delle strutture delle scuole superiori.
Che cosa ne deriva? Ne deriva semplicemente che si apre una profonda spaccatura tra le scuole d'infanzia, le primarie e le medie rispetto alle scuole superiori che, quindi, stando così le cose, non potranno beneficiare di alcun intervento di ristrutturazione, visto che la competenza spetta alle Province.
Il presidente dell'Unione Province d'Italia, Alessandro Pastacci ha già provveduto ad inviare un comunicato in cui si chiede come mai il governo abbia escluso i 2 milioni e 500 mila ragazzi che frequentano le scuole superiori. 'Anche loro non hanno diritto a scuole belle, nuove e sicure?' - ha detto Pastacci chiedendo al governo Renzi di dare al più presto una spiegazione ai dirigenti scolastici, ai professori e agli studenti su come mai si sono presi decisioni discriminatorie contro le scuole superiori. Sappiamo come il leader del Partito Democratico non abbia mai mostrato particolari simpatie nei confronti delle Province, ma quando si tratta di questioni così delicate come questa, è quantomeno d'obbligo una riflessione profonda.
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