Mancano ormai poche ore alla manifestazione di protesta che si terrà domani a Roma a partire dalle ore 11.00 in piazza S.S. Apostoli. L'obiettivo è serrare i ranghi e fare fronte comune contro la riluttanza del Governo Renzi nel concedere il diritto al pensionamento già maturato da quasi tre anni e saltato a causa della Riforma Fornero. Proprio nella giornata di domani si terrà sempre a Roma un importante Consiglio dei Ministri, nel quale si discuterà in modo approfondito della riforma scolastica e delle ottimizzazioni da implementare nella gestione del personale.
Non è quindi casuale la data scelta dai lavoratori per far sentire nuovamente la propria voce.
Le ragioni della protesta dei Quota 96 appartenenti alla scuola pubblica
I quota 96 protestano dopo essersi visti sottratti il proprio diritto al pensionamento a causa di una semplice svista calendariale. La vicenda risale alla Riforma Fornero del 2011, che cancellò con un tratto di penna il diritto al pensionamento secondo due requisiti già maturati da circa 4000 insegnanti:
· 35 anni di contribuzione e 61 anni di età anagrafica;
· 36 anni di contribuzione e 60 anni di età anagrafica.
In particolare, la Riforma non avrebbe tenuto conto del fatto che l'anno di lavoro utilizzato in ambito scolastico non coincide con quello solare, bensì con quello seguito dalle attività di insegnamento (che vanno da un settembre a quello successivo).
È bastato questo per prolungare a migliaia di lavoratori la permanenza forzata sul posto di lavoro, per un periodo che talvolta raggiunge perfino i 7 anni.
Nelle parole di chi protesta c'è rabbia e determinazione
In molti hanno aderito alla protesta, tanto che la sede prevista inizialmente per la manifestazione è stata spostata per assicurarsi di poter accogliere tutti i partecipanti. Da notare che diversi gruppi appartenenti al mondo scolastico hanno deciso di appoggiare l'iniziativa; tra questi vi sono la FLC CGIL, i Cobas scuola e molti precari che operano nell'ambito dell'istruzione pubblica. Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 11.00, a cui seguiranno diversi interventi di lavoratori Q96 e di professionisti (legali, medici, ecc) che esporranno le loro idee sulla questione. In molti sperano che una prima risposta favorevole da parte del Governo possa arrivare già nel corso della giornata, anche se tale esito appare tutt'altro che scontato.