In attesa di vedere se, ma soprattutto come, si riusciranno a mantenere le promesse delle 150.000 immissioni in ruolo di docenti precari, annunciate da 'La Buona Scuola' e dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi per il prossimo mese di settembre 2015, c'è grande interesse anche per il nuovo concorso a cattedra che verrà bandito nella primavera del prossimo anno.
A quanto pare, la 'macchina organizzativa' del Ministero dell'Istruzione si è già messa in movimento e nei prossimi mesi verranno analizzati i dati relativi ai posti disponibili per ogni regione, tipologia e naturalmente classe di concorso. Sarà importante, infatti, stabilire quali e quanti posti potranno essere assegnati in ciascuna regione d'Italia, al fine di evitare disguidi e incomprensioni, come spesso è accaduto in passato.
Le domande per accedere al concorso, presumibilmente, dovranno essere inviate nei primi mesi del 2015 (tra gennaio e febbraio), visto che con ogni probabilità il bando vero e proprio dovrebbe vedere la luce agli inizi della primavera.
In seguito, si dovrà procedere alla presentazione dei titoli di accesso per poi predisporre le prove subito dopo l'estate, tra il mese di settembre e la fine del 2015: come annunciato dalla proposta di riforma del Miur, le prime assunzioni dovrebbero avvenire entro il mese di agosto 2016, le ultime ad agosto 2018, visto che le graduatorie del nuovo concorso (salvo modifiche) avranno durata triennale.


Riforma della scuola Renzi, concorso 2015 e precari: chi può fare domanda

Vediamo, ora in particolare chi, tra i docenti precari, potrà inoltrare domanda:
  • tutti i Laureati in Scienze della Formazione Primaria, che hanno ottenuto la laurea dopo il 2010/2011;
  • tutti i Diplomati Magistrali che hanno ricevuto dal Consiglio di Stato il nulla osta per l'abilitazione;
  • tutti i PAS, ovvero tutti coloro che hanno un'anzianità di servizio di almeno tre anni e che hanno ottenuto l'abilitazione attraverso i Percorsi Abilitativi Speciali;
  • tutti i 'congelati' SISS, ovvero tutti coloro che essendo impegnati in altro corso formativo, dottorato o maternità, hanno 'congelato' il loro diritto al percorso di specializzazione;
  • tutti i 'Tieffini' del primo e del secondo ciclo, ovvero tutti coloro che hanno ottenuto l'abilitazione TFA nel 2012/2013, nonchè coloro che la otterranno entro il mese di luglio del 2015;
  • tutti i Laureati prima del 2001/2002 e non abilitati ai quali, tuttavia, viene concesso di partecipare al primo concorso utile bandito dopo la legge N. 124/1999 (Il concorso del 2012 dell'ex ministro Profumo non fa testo in quanto non riguardava tutte le regioni d'Italia e non coinvolgeva tutte le classi di concorso).