Possibile accesso alla pensione anticipata con prestito Inps per i lavoratori anziani, quelli a cui mancano 3 o 4 anni per andare in pensione, ma solo in caso di licenziamento per crisi dell'azienda. A questa ipotesi, secondo l'Adnkronos, starebbe lavorando il ministro del welfare e delle politiche sociali Giuliano Poletti. Ma non sarebbe una novità, bensì l'ennesima conferma di una proposta che circola da tempo.
Riforma pensioni nella legge di stabilità 2015?
Dopo il caso dei quota 96 della scuola, 4mila docenti che sono rimasti a lavoro senza poter andare in pensione in seguito all'entrata in vigore della riforma Fornero del 2012, continua il toto Pensioni.
La prossima legge di stabilità 2015, a cui il Governo starebbe già lavorando, dovrà affrontare il capitolo pensioni, da troppo tempo rinviato. Il pasticcio degli esodati, oltre a quello dei quota 96, il famoso contributo di solidarietà sulle pensioni alte, sono tutti temi che attendono ancora una risposta univoca dal Governo.
Prestito Inps 2014: l'idea di Poletti
Il ministro Poletti negli ultimi giorni starebbe pensando al cosiddetto prestito Inps per l'accesso alla pensione anticipata ma solo per quei lavoratori delle aziende che si trovano in una situazione di crisi economica. Se questi lavoratori si trovano a 3-4 anni dalla pensione potrebbero richiedere il prestito Inps da restituire, al momento del raggiungimento dei requisiti previdenziali previsti per legge, anche in piccole rate.
Le reazioni dei sindacati
Non troppo entusiasti di questa idea i sindacati che lamentano di aver sentito dell'ipotesi del prestito Inps troppe volte nel giro di qualche anno, già con il predecessore di Poletti, l'ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, Enrico Giovannini che durante la scorsa legislatura aveva messo sul tavolo delle trattative l'idea del prestito, poi sfumata con l'avvento del nuovo Esecutivo guidato da Renzi. Non resta che attendere l'ufficialità di un testo per passare in via definitiva dalle parole ai fatti.