Dopo giorni di indecisioni e indiscrezioni la Cgil ha deciso di andare allo scontro frontale con il governo Renzi proclamando, per venerdì 5 dicembre, uno sciopero generale di 8 ore contro il Jobs Act e i tagli della Legge di Stabilità. La decisione è stata presa sulla scia del successo di partecipazione fatto registrare nelle recenti mobilitazioni del 25 ottobre e dell'8 novembre,con l'auspicio, da parte del segretario della Cgil, Susanna Camusso, che anche le altre sigle sindacali convergano sulla scelta dello sciopero generale per una manifestazione unitaria.
Le modalità della manifestazione, annunciate dalla stessa Camusso, prevedono manifestazioni a livello regionale, anche per permettere la definizione di organizzazioni differenziate che possano tenere conte delle situazioni esistenti nei territori colpiti dalle recenti alluvioni e ridurre al minimo i disagi per i cittadini di quelle zone.
CONTINUA LO SCONTRO TRA SINDACATI E GOVERNO
La proclamazione dello sciopero generale da parte della Cgil è stata l'occasione per riaccendere lo scontro tra sindacato e governo. Stavolta è stato un tweet ironico proveniente da un membro renziano della direzione PD che commentava l'annuncio del leader della Cgil con "Il ponte è servito". Evidente il riferimento alla vicinanza del giorno prescelto con la festività dell'Immacolata, come confermato successivamente in televisione dal sindaco di Firenze, Nardella, che si chiedeva come mai gli scioperi non fossero mai proclamati di mercoledì.
Immediata la reazione indignata dei sindacati, in particolare del combattivo segretario della Fiom, Maurizio Landini, che ha invitato a riflettere sulle piazze piene, nonostante lo sciopero comporti una perdita economica per i lavoratori.
PREOCCUPAZIONI PER L'ORDINE PUBBLICO
Proprio le procedure da seguire in caso di manifestazioni sindacali erano state l'oggetto di un incontro avuto in mattinata al Viminale tra il ministro dell'interno Angelino Alfano con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, con l'obiettivo di mettere a punto modalità preventive che consentano di evitare il ripetersi di episodi come quello della recente manifestazione dei lavoratori della Ast di Terni a Roma. Episodi generati, è il parere unanime di sindacati e responsabili del Viminale, dalla mancanza di riferimenti precisi dei responsabili dei movimenti del corteo da una parte e delle forze di ordine pubblico dall'altra.