Non si esaurisce il dibattito in tema di pensione anticipata 2015 e prepensionamento: le ultime ore sono state contrassegnate da un vero e proprio caos connesso all’opzione donna, l’istituto rivolto alle sole lavoratrici che abilita l’accesso alla pensione anticipata 2015 a quota 57 o 58 anni di età più 35 di contributi. Dopo aver riaperto i termini per presentare domanda con il messaggio numero 009304, l’Inps ha infatti diramato un’ulteriore circolare con la quale afferma di aver sollecitato il Ministero del Lavoro chiedendo un parere circa i numerosi dubbi interpretativi nati in riferimento all’estensione della stessa opzione donna, con ciò compiendo dunque un deciso passo indietro rispetto al documento emesso appena 24 ore prima.

Il dibattito prosegue serrato anche per quel che concerne una possibile pensione anticipata 2015 fissata a 62 anni, con Damiano ad aver ribadito per l’ennesima volta la propria proposta di riforma. Cerchiamo adesso di mettere un po’ d’ordine nel mare magnum di problematiche emerse tenendo presente che già nella giornata di oggi potrebbero arrivare ulteriori novità in tema di pensione anticipata 2015 e opzione donna.

Pensione anticipata 2015 a 57-58 e 62 anni: caos opzione donna INPS e piano Damiano – Tutto torna in discussione

Come accennato in apertura, si è sviluppato un vero e proprio caos attorno all’opzione donna, l’istituto che consente alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata 2015 a quota 57 o 58 anni di età più 35 di contributi: meno di 48 ore fa l’INPS aveva emesso una circolare prolungando i termini di presentazione della relativa domanda dal 31 dicembre 2014, soglia temporale fissata da un precedente messaggio, al 31 dicembre 2015. Nella medesima circolare l’INPS non ha però rassicurato i destinatari circa il fatto che le Pensioni di ‘opzione donna’ maturate da ora sino alla fine del 2015 verranno liquidate, limitandosi a sottolineare che ogni domanda presentata nel 2015 sarà tenuta in ‘debita considerazione’: nella giornata di ieri è così giunto un nuovo messaggio firmato dall’ente pensionistico con il quale si sottolinea che i vertici dell'INPS hanno sollecitato l’intervento del Ministero del Lavoro per chiarire alcuni dubbi interpretativi: il punto chiave sta nel capire se si deve semplicemente spostare l’asticella per fare domanda al 31 dicembre 2015 con requisiti di accesso all’opzione donna da maturarsi comunque entro il 31 dicembre 2014 o se all’opposto dovranno essere accettate anche le richieste di accesso all’istituto presentate da quelle lavoratrici che maturino i requisiti nel corso del 2015. In attesa di conoscere l’esito delle valutazioni ministeriali continua il dibattito riferito a pensione anticipata 2015 e previdenza, con il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano che continua ad insistere su una riforma che porti la soglia d’accesso alla stessa pensione anticipata 2015 a quota 62 anni di età più 35 di contributi: lo stesso INPS in passato ha sottolineato che l’ipotesi presenta parecchie ‘zone d’ombre’ a cominciare dall’elevato peso economico (si parla di oltre 40 miliardi di euro), ma Damiano ha comunque inserito la misura in una proposta di legge che andrà valutata alla Camera tra la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo. Continueremo a seguire i futuri sviluppi, se desiderate rimanere aggiornati riguardo a pensione anticipata 2015 e opzione donna vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ poco sotto il titolo del pezzo.

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