Proseguono i dibattiti intorno al comparto previdenziale specie sul tema pensione anticipata e sulle possibili manovre che potrebbero essere attuate dal 2015 per garantire una maggiore flessibilità in uscita. Le ultime novità riguardano un decreto Economia-Lavoro, firmato il 16 dicembre che sancisce l'incremento di 4 mesi per età anagrafica e contributiva per poter accedere dal 2016 rispettivamente alla pensione vecchiaia e anticipata.

Il decreto è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed è il risultato dell'effetto della riforma Fornero che prevede un collegamento tra incremento della speranza di vita, così come calcolata dall'Istat, e i requisiti pensionistici.

Pensione anticipata e pensione di vecchiaia: chi potrà accedervi dal 2016?

Il 2015 porterà con sé di fatto le conferma dei requisiti già validi, questo significa, per fare chiarezza, che l'età pensionabile per le lavoratrici private resta fissata a 63 anni e 9 mesi, mentre per le lavoratrici autonome l'età pensionabile, per avere accesso alla pensione di vecchiaia, è fissata a 64 anni e 9 mesi. Mentre l'età delle dipendenti pubbliche e dei lavoratori uomini, indipendentemente dal settore di impiego, per il 2015 resta 66 anni e tre mesi.

Per tutto il 2015 resteranno anche bloccati i requisiti d'accesso per coloro che intendono usufruire della pensione anticipata, i contributi richiesti devono essere pari a 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini, dal 2016 però l'asticella anagrafica e contributiva aumenterà, ad esserne maggiormente colpite saranno le donne.

È ormai noto che l'obiettivo della Riforma Fornero, che in tanti continuano a confidare possa essere abolita dal referendum abrogativo proposto da Salvini in attesa del giudizio della Corte Costituzionale, è quello di fissare entro il 2018 una soglia di accesso alla pensione di vecchiaia uguale per uomini e donne che sarà almeno pari a 66 anni, limite già valevole oggi per gli uomini e le dipendenti pubbliche. Per questa ragione, per le donne dipendenti del settore privato e per le lavoratrici autonome, siano esse commercianti, artigiane, coltivatrici dirette, nel 2016 è già previsto un incremento dell'età, il requisito anagrafico tenderà inoltre a salire per il meccanismo che dal 2009-2010 impone un collegamento, come accennato in precedenza, tra età pensionistica e aspettativa di vita.

Il primo incremento pari a 3 mesi è già stato registrato dal 1/1/2013, il secondo, visto che il 2015 resterà esente da variazioni, scatterà nel 2016, e sarà pari a 4 mesi.

Per effetto dei due meccanismi enunciati, speranza di vita e incremento età pensionabile, nel 2016 le lavoratrici private riusciranno ad accedere alla pensione di vecchiaia solo dopo aver raggiunto i 65 anni e 7 mesi, rispetto agli attuali 63 e 9 mesi, mentre per le autonome serviranno 66 anni e 1 mese anziché 64 e 9 mesi. Per le lavoratrici pubbliche e per i lavoratori uomini l'incremento richiesto sarà quello della speranza di vita, dal 2016 andranno dunque in pensione solo con 66 anni e 7 mesi.

Stesso incremento toccherà coloro che vogliono accedere alla pensione anticipata che dovranno aver maturato nel 2016 ben 41 anni e 10 mesi se donne e 42 anni e 10 mesi se uomini. Ricordiamo che fino al 2017 verranno meno grazie all'emendamento a firma Gnecchi-Damiano le penalizzazioni per coloro che riusciranno ad accedere alla pensione anticipata prima dei 62 anni d'età.