A partire dal 1 gennaio 2015 sarà possibile accedere alla pensione anticipata senza alcun tipo di penalizzazione fino al 2017, ma sarà necessario raggiungere i requisiti contributivi previsti: la Legge di Stabilità ha momentaneamente bloccato tutte le penalizzazioni previste per coloro che andranno in pensione anticipatamente.

Requisiti pensione anticipata e blocco penalizzazioni

La Legge di Stabilità introduce un blocco per le penalizzazioni previste per chi accede alla pensione anticipata, tutti i lavoratori che decidono di lasciare il lavoro con meno di 62 anni.

Le penalizzazioni previste dalla riforma Fornero prevedono una decurtazione pari all'1% dell'importo dell'assegno pensionistico per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni di età e una decurtazione pari al 2% per ogni altro anno di anticipo se si il lavoratore accede alla pensione con meno di 60 anni di età. Tutte queste penalizzazioni sono state congelate fino al 2017 e i lavoratori potranno andare in pensione senza subire nessuna decurtazione dal proprio assegno.

In termini pratici, l'età anagrafica del futuro pensionato non dovrà più essere considerata, ma sarà comunque necessario raggiungere i requisiti contributivi previsti per l'accesso alla pensione anticipata: 42 anni più 6 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni più 6 mesi di contributi per le donne (rientrano nel calcolo tutti i periodi di effettiva prestazioni lavorativa, inclusi i periodi di astensione obbligatoria come quelli previsti per la maternità, la leva obbligatoria o anche le ferie).

Ricordo che i requisiti necessari per l'accesso alla pensione anticipata vengono regolati sulla base delle aspettative di vita calcolate dall'Istat: a partire dal 2016 i requisiti minimi saranno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. Questo blocco delle penalizzazioni sarà valido per tutti coloro che accederanno alla pensione nel periodo che va dal 1 gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017, ma resta da scoprire cosa succederà dopo, se verranno nuovamente attivate e di che entità saranno le penalizzazioni a partire dal 1 gennaio 2018.