Una delle principali motivazioni della protesta contro la Buona Scuola di Renzi è la volontà dei docenti di limitare il potere e l'autonomia dei dirigenti scolastici, un ruolo che assume con la riforma proposta una notevole importanza nell'ambito della selezione del personale e delle assunzioni. Scopriamo tutte le ultime novità e i possibili rischi legati ad un preside che può assumere autonomamente il proprio corpo docenti.

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Potere ai dirigenti scolastici: cosa potrebbe accadere?

La riforma proposta dal Governo Renzi prevede che sia il dirigente scolastico a selezionare il proprio corpo docenti tramite il meccanismo della chiamata diretta, successivamente l'insegnante scelto potrà accettare o rifiutare un contratto di tre anni presso l'istituto del preside che l'ha selezionato. Questo nuovo sistema modifica profondamente l'attuale procedura di assunzione, una procedura basata su punteggi, graduatorie e un buon livello di trasparenza (anche se purtroppo non è sempre così).

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Quali sono quindi i rischi collegati a questo cambiamento, cosa potrebbe accadere se il Governo deciderà di dare questo potere ai dirigenti scolastici?

Il principale rischio è sicuramente quello dei favoritismi, una scelta non oggettiva da parte del preside che avrà la possibilità di selezionare i docenti che più lo aggradano senza dover rispettare alcun obbligo. Questa autonomia potrebbe anche consentire la pratica dello scambio di favori tra dirigenti di diversi istituti per poter assumere parenti e amici piuttosto che i docenti che lo meriterebbero.

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Scuola Matteo Renzi

Per il momento, una prima limitazione a questo potere è stata data dalla proposta di Chimienti del Movimento 5 Stelle che con un emendamento vieta la possibilità per i dirigenti scolastici di assumere direttamente parenti fino al secondo grado. Se da un lato è vero che non bisogna fare di tutta un'erba un fascio (confidando nell'integrità dei presidi, una buona parte di essi saprà gestire al meglio questo obbligo/potere), dall'altro chi assicurerà un controllo sulle assunzioni? È questa l'unica via percorribile per le assunzione dei docenti?

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