Ieri 12 maggio 2015, nel primo pomeriggio si è tenuto l'incontro per discutere del DDL Scuola tra i rappresentanti del PD e i sindacati di categoria. I Cobas hanno riassunto l'incontro affermando che il governo continua a mostrare 'un'arroganza sbalorditiva' per cui verranno proposte altre iniziative per la difesa della scuola quale bene comune (forse il 7 giugno). Si va verso il blocco degli scrutini? Le minacce ci sono, ma vediamo la sintesi dell'incontro che ha solo avuto l'effetto di incrementare la frattura fra le parti coinvolte.

Incontro PD-sindacati sul DDL scuola 2015

Come riferisce Ansa, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha fatto un riepilogo del contenuto del DDL scuola e di tutte le modifiche che sono state apportate alla bozza originale in virtù degli emendamenti presentati. Ha affermato che l'incontro mirava a fornire 'una visione complessiva del provvedimento' allo scopo di aprire un dialogo. Ma è andata così? Carmelo Barbagallo, segretario Uil, ha parlato di modifiche insufficienti. Proprio i punti su cui si è chiesto di intervenire, valutazione docenti, precari e contratti, non sono stati toccati. Della stessa opinione anche Annamaria Furlan, segretario Cisl. Anche lei ha ribadito che i punti critici non sono condivisi dai sindacati, sottolineando che questo incontro sarebbe dovuto avvenire prima.

Renzi, da parte sua, ha fatto notare che due dei tre poteri dei presidi sono stati soggetti a modifiche: 1) il preside propone il pof, ma sarà il consiglio di Istituto ad approvare; 2) la valutazione del docente dipenderà dal nucleo di valutazione e non solo dal preside. Resta invece il terzo potere del dirigente, ovvero quello di scegliere gli insegnanti nella graduatoria.

Riportiamo, infine, anche il tweet di Susanna Camusso (Cgil), che ha detto che gli emendamenti che sono stati approvati non hanno modificato la sostanza del DDL scuola.

Resta il clima teso sul DDL scuola

Il clima resta teso sulla riforma scolastica. I docenti continuano a manifestare il loro malumore anche attraverso i social, veicoli fondamentali di questa protesta.

Tra oggi e domani è atteso il voto della commissione su ddl. Restiamo in attesa di vedere come andrà a finire.

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