L'articolo 11 del disegno di legge sulla Buona scuola varato dal Governo Renzi, ad oggi in discussione alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, prevede che i presidi distribuiranno i premi in denaro ai professori che rientreranno nei criteri di merito stabiliti dal comitato di valutazione. Quest'ultimo non sarà più eletto in seno al collegio dei docenti e non sarà costituito solo da docenti.

Il comitato voluto dal Governo Renzi sarà costituito in seno al consiglio d'istituto e sarà costituito dal preside, da due professori e da due genitori. Nelle scuole superiori uno dei due genitori sarà sostituito da uno studente.

I premi di merito che i presidi dovranno elargire a favore dei professori sono di 200 milioni di euro da suddividere per le 8 mila e cinquecento istituzioni scolastiche italiane. Tutto sommato spiccioli rispetto agli stessi premi che riceveranno i dirigenti scolastici.

Riforma Scuola Renzi, i 3 criteri di valutazione dei docenti per i premi di merito

I comitati dovranno procedere alla valutazione dei docenti sulla base di tre criteri:

  1. la qualità dell'insegnamento e il miglioramento apportato alla Scuola;
  2. i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti, valutabili sulla base delle competenze acquisite dagli studenti, dell'innovazione didattica e metodologica;
  3. le responsabilità prese nel coordinamento didattico-organizzativo e nella formazione del personale.

L'analisi delle tre direttrici porta alla conclusione che l'unico criterio di valutazione oggettivo è il terzo: sui primi due, infatti, sarà decisivo il gradimento da parte degli studenti, del loro apprendimento e della loro capacità di accrescere la propria preparazione.

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Scuola Matteo Renzi

Gli studenti lo ribadivano ieri in un video in risposta a Renzi ("Non vogliamo decidere lo stipendio dei nostri professori") ma, di fatto, la carriera dei docenti passerà proprio dalla loro valutazione.

Buona Scuola, i compiti del comitato di valutazione nell'anno di prova dei docenti assunti

Importante saranno gli adempimenti del comitato di valutazione per il superamento dell'anno di prova del docente assunto, al quale sarà affiancato un "docente tutor" che lo seguirà nel suo primo anno di insegnamento.

Il parere del comitato di valutazione, secondo quanto riporta l'articolo 9 del disegno di legge sulla Buona scuola, non sarà vincolante per il preside il quale comunque, "dovrà valutare il docente sentito il comitato di valutazione". Dunque, il preside potrà discostarsi dal parere del comitato di valutazione ed in caso di valutazione negativa, il preside dispenserà dal servizio il docente con effetto immediato e senza obbligo di preavviso.

Il Ddl Scuola non prevede che il docente che non superi l'anno di prova possa ripeterlo: l'unico modo per rientrare nel giro della scuola sarà quello di procedere al ricorso davanti al giudice.

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