Ormai si sa, la Corte Costituzionale ha bocciato apertamente la riforma Fornero del 2011. Una riforma che ha suscitato moltissime proteste tra i pensionati italiani che si sono sentiti privati dei loro assegni. La bocciatura, in sostanza, presenta delle nuove problematiche sul piano delle riforme delle pensioni tutt'ora in vigore nell'agenda del governo Renzi. Uno di questi problemi riguarda proprio tutti i coefficienti di calcolo della riforma Fornero che, bocciata, devono essere ricalcolati e corretti. Ma il problema risulta ancora più grave: infatti la riforma è stata approvata nel 2011, ma nel 2014 tutte le norme che riguardavano il calcolo del sistema previdenziale sono state cambiate.
Quindi il riassunto è questo: nel 2011 arriva la riforma Fornero; nel 2014 cambiano i coefficienti di valutazione; e poi la Corte ha bocciato la riforma Fornero.
Pensioni, i nuovi problemi
Ma adesso si fa spazio un nuovo problema: come calcolare le pensioni degli anni precedenti? In particolare le pensioni del 2012 e 2013 risultano diverse da quelle del 2014 per effetto della bocciatura e dell'introduzione dei nuovi parametri. La risposta più ovvia sarebbe quella di calcolare le pensioni del 2012 e 2013 con le norme della riforma Fornero, perché la legislazione in Italia sancisce che le leggi non hanno valore retroattivo. Quindi la bocciatura della Corte Costituzionale non dovrebbe valere per quel ciclo di pensioni.
Ma la questione risulta ancora complicata, perché nella nostra Costituzione è sancito che tutti i cittadini devono avere parità di trattamento economico. Quindi per il mondo delle pensioni si attendono ancora dei decreti del governo Renzi e le nuove norme, in materia di previdenza sociale, dell'Inps.
Pensioni, e se la riforma Fornero non fosse mai passata?
Ammettiamo il caso, però, che la riforma Fornero non fosse stata introdotta come legge. Come sarebbero state ricalcolate le pensioni? È molto probabile che le pensioni del 2012 e 2013 vengano valutate secondo le norme sancita dalla legge 388 degli anni 2000, che spiega quali sono i coefficienti per calcolare l'importo delle pensioni di quegli anni.
Quindi: le pensioni di quel ciclo di anni potrebbero essere valutate secondo questa legge, mentre quelle dal 2014 in poi con i nuovi parametri. Ma consultando le leggi si capisce come la sentenza della Corte Costituzionale, che ha valore attivo, deve attendere il nuovo decreto del governo Renzi.
Per rimanere sempre aggiornato su Pensioni, Lavoro e Tasse, potete cliccare sul box in alto a destra sul mio nome e seguirmi per rimanere sempre aggiornati sulle novità in materia.