Il tanto contestato art. 10 del DDL Scuola 2015 è stato approvato. Il piano di assunzioni dei precari pubblicizzato da Renzi e dai suoi diventerà realtà. Circa 100mila precari stanno per ottenere un incarico annuale a partire dal primo settembre. La votazione è andata così: 263 sì (la maggioranza), 122 no (M5s e Fi, Lega e Fdi) e 25 astenuti (Sel). Approvato anche l'articolo 11. E adesso cosa succederà?

Assunzioni precari nel ddl scuola 2015: come avverranno?

Ad essere assunti il primo settembre, come spiega Repubblica.it, saranno i vincitori del concorso del 2012 e gli iscritti alle GaE. Il piano di assunzioni del DDL scuola riguarda la scuola primaria e secondaria. Entro quindici giorni dalla data in cui entra in vigore la legge, in base alle indicazioni dei presidi, il Ministero procederà alle chiamate.

Gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria vedranno applicato, fino allo scorrimento definitivo delle relative GaE, la disposizione che stabilisce l'accesso del 50% tramite concorsi per titoli ed esami e dell'altro 50% dalle graduatorie. Sarà necessario essere in possesso di abilitazione all'insegnamento. I vincitori del concorso docenti del 2012 che non saranno assunti quest'anno, lo saranno nei prossimi.

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Approvazione DDL scuola, art 11

Ma oltre all'articolo 10 è stato approvato anche l'articolo 11, che prevede un anno di prova per i nuovi assunti (i 100mila precari). In seguito al periodo di prova, potranno ottenere l'immissione in ruolo. In cosa consiste questo periodo di prova? Svolgeranno un minimo di 180 giornate di servizio, delle quali almeno 120 sono riservate alle attività didattiche.

Il dirigente scolastico avrà poi la responsabilità di valutarli, insieme al Comitato per la valutazione dei docenti (formato dal dirigente stesso, 2 insegnanti della scuola di appartenenza, 2 genitori (scuola primaria e media) o da 1 genitore e 1 studente, (superiori). Approvato anche l'articolo 22, in cui viene previsto lo stanziamento di quaranta milioni di euro per finanziare le indagini diagnostiche dei solai e dei controsoffitti degli edifici scolastici nell'anno in corso.

L'iter del DDL scuola va avanti, nonostante tutto.

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