In un articolo di ieri abbiamo mostrato cosa Renzi e il ministro Giannini hanno detto nel corso di due interviste diverse (una a Il Messaggero e l'altra ad un programma TV) sul tema DDL Scuola e l'opposizione da parte dei docenti e dei sindacati. L'opinione del Governo renziano è che si tratti di una protesta politica, a fini solo di interesse personale. Dopo aver condiviso l''articolo su diversi gruppi docenti di Facebook, sono fioccati i commenti e le osservazioni. Non tutte avevano lo stesso tipo di risposta, ma tutte avevano un denominatore comune: Renzi non deve più restare al potere.

La riforma della scuola viene vissuta come un'ingiustizia terribile, per cui tutti coloro che prima erano dalla parte del PD e del Premier, adesso gli si stanno rivoltando contro. Tra i commenti vi è quello di una docente che afferma: 'Io ero una sua sostenitrice ... Ora non più !!!! Mai più !!!!'. Sembra che questa riforma stia costando cara a Matteo Renzi in termini di consensi.

I commenti dei docenti sul DDL scuola e Renzi

Gli insegnanti sono furibondi. Accusano Renzi di confondere la politica con i partiti, quando la politica ha a che fare col bene pubblico. "Ma fare a pezzi la scuola, può avere a che fare col bene pubblico?" si chiedono. La protesta nasce quindi dal bisogno di 'salvare la scuola pubblica e per questo è politica nel senso più alto del termine.' Ma ecco altri commenti al riguardo (solo una piccolissima parte):

  • 'Protesta politica, protesta strumentale, docenti plagiati dai sindacati, docenti che non hanno letto la riforma, docenti che non hanno capito la riforma.... io mi ritengo offesa'.
  • 'Lui intende sminuire la nostra protesta e far credere a tutti che noi non stiamo protestando contro il ddl buona scuola, ma contro il governo e tentiamo di farlo cadere...tanto per rigirare la frittata! '
  • 'Noi facciamo anche protesta politica, tutto quello che serve per fermare questi due...'
  • 'Accusare è un modo per screditare la protesta... '
  • 'E se anche fosse una protesta politica, dov'è il problema? Siamo sotto regime? '
  • E poi ecco una domanda provocatoria fatta proprio sul tema della politica: 'L'apparato politico e governativo non è p.a.? Perché non se ne vanno mai? Perché prendono subito la pensione? Perché non vengono delocalizzati ogni tre anni? E se non graditi, licenziati?'
Chissà se qualcuno risponderà a questa domanda o calerà il silenzio, come sulla questione dell'incostituzionalità del DDL scuola.  (Si ringraziano i docenti che hanno contribuito con i loro commenti pubblici alla creazione di questo articolo). 

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