Il DDL Scuola ottiene la fiducia in Aula al Senato, tra fischi, proteste e anche pianti da parte dei docenti. Come il maxiemendamento presentato dal PD ha modificato il testo originale? Come cambierà la scuola, dopo l'ennesima mossa 'antidemocratica' di Renzi? Proviamo a riassumere i punti fondamentali della riforma scolastica più odiata della storia.

Punti fondamentali del Ddl scuola, dopo il maxiemendamento

Rafforzamento dell'autonomia scolastica: le scuole avranno la libertà di autogestione dulle strutture, la didattica, i progetti formativi e i fondi.

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Il monte ore viene rimodulato e la scuola deve garantire anche l'apertura pomeridiana.

Albi territoriali: saranno istituiti dal 2016.

Nomina docenti: sarà gestita interamente dal dirigente scolastico, che potrà offrire cattedre (dal prossimo anno) u sfruttale gli elenchi degli albi territoriali.

Diventare docenti: le graduatorie sono eliminate. L'accesso all'insegnamento avviene solo tramite piano straordinario di assunzione 2015 o tramite concorso, il cui accesso è consentito solo a chi è abilitato.

Piano di assunzione precari 2015: saranno assunti coloro che sono presenti nelle graduatorie ad esaurimento (che verranno chiuse se saranno esaurite), i vincitori e gli idonei del concorso scuola 2012 (gli abilitati di seconda fascia GI restano esclusi). Metà saranno effettivi da subito e assunti con le vecchie modalità, l'altra metà inizieranno a insegnare e prendere lo stipendio dal prossimo anno. Ogni insegnante potrà scegliere se essere o meno di sostegno.

Concorso a cattedra: il prossimo concorso a cattedra, bandito entro quest'anno, garantirà l'assunzione a tempo indeterminato ai suoi vincitori.

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Potranno accedere solo coloro che sono abilitati per 'la classe di concorso o la tipologia di posto per cui concorrono'. Gli idonei saranno al massimo il 10 percento dei posti messi al bando (vedi altri dettagli).

Pof triennale: i piani dell'offerta formativa saranno triennali, anche se potranno essere modificati annualmente. A stabilirlo sarà il collegio dei docenti insieme al dirigente scolastico, con approvazione finale del Consiglio di istituto.

Valutazione presidi: il dirigente scolastico verrà valutato in base ai risultati ottenuti nella sua scuola.

A farlo saranno ispettori del Miur.

Bonus annuale: confermato il bonus annuale da 500 euro che i docenti impiegheranno per la propria formazione, più il bonus al merito che verrà distribuito dal dirigente scolastico.

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