Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera ed uno dei massimi esponenti del Partito Democratico, in un'intervista apparsa sul sito pensionioggi.it, sottolinea che 'il Governo Renzi dovrà quanto prima decidere come applicare la flessibilità al sistema pensionistico italiano al fine di inserirla nella prossima Legge Finanziaria'. Damiano prosegue evidenziando che 'sarà molto importante il confronto con i sindacati, previsto per il 9 luglio, allo scopo di trovare una soluzione che vada bene a tutti.

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Nel frattempo, la Commissione Lavoro ha messo insieme le proposte sin qui giunte, come ad esempio quella relativa alla Quota 97, cioè la somma tra età anagrafica e contributi versati con una penalità che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe raggiungere anche l'8 percento'.

Damiano: 'Con l'Opzione Donna riduzione dell'assegno del 30 percento'

L'esponente del Pd, proseguendo con le sue dichiarazioni, evidenzia che 'la Quota 97 non è da confondere con un'altra norma pensionistica, l'Opzione Donna, la quale consente alle lavoratrici di lasciare il lavoro al raggiungimento di 57 anni di età ed un versamento contributivo di 35 anni, con la condizione del calcolo contributivo per tutti gli assegni pensionistici. Quest'ultimo sistema è utilizzato da quelle donne consapevoli di una riduzione dell'assegno fino al 30 percento rispetto alle normali condizioni'.

Damiano: 'Quota 97 importante per i lavoratori con un'età superiore ai 60 anni'

'La proposta fatta dal Partito Democratico è strutturale e potrebbe essere conveniente per quei lavoratori al di sopra dei 60 anni di età che effettuano lavori usuranti oppure per quelle persone che potrebbero perdere il lavoro in età avanzata trovando difficoltà in una ricollocazione lavorativa'. A questo punto sarà necessario capire come il governo Renzi si comporterà a seguito della presentazione ufficiale delle proposte da parte di Tito Boeri, avvenuta nella mattinata di oggi, e se le modifiche al sistema previdenziale verranno fatte con la prossima Legge Finanziaria oppure rimandate al 2016.

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