La riforma Pensioni al centro dell'incontro di oggi tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini che nei mesi scorsi ha chiesto al Capo dello Stato un messaggio alle Camere sulla questione previdenziale. "Ho sottolineato al presidente Mattarella - ha affermato Salvini a margine dell'incontro al Quirinale - l'urgenza delle questioni pensioni e lavoro".

Riforma pensioni, Salvini ricevuto da Mattarella: ok al ddl flessibilità del Pd a firma Damiano

L'incontro con il Capo dello Stato è stato utile a Salvini per rilanciare oggi il possibile sostegno leghista alla proposta dell'area riformista del Pd contenuta nel ddl Damiano sulla pensione anticipata a 62 anni con penalità decrescenti.

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"Sulle modifiche alla riforma pensioni Fornero - ha aggiunto oggi il leader leghista ai microfoni di Radio Padania - gli ho detto di essere disponibile a discutere qualsiasi proposta. Come quella del Partito democratico - ha spiegato nell'intervista alla radio del Carroccio - a firma di Cesare Damiano, che prevede - ha ricordato Salvini - di riportare l'età pensionabile a 62 anni". A chiedere l'abbassamento dell'età pensionabile anche il leader della Coalizione Sociale Maurizio Landini.

Pensioni e lavoro, Landini (Fiom Cgil): prevedo autunno piuttosto agitato

"Prevedo - ha detto oggi il segretario generale della Fiom Cgil parlando della riforma pensioni - un autunno piuttosto agitato e movimentato se il governo - ha spiegato il dirigente sindacale - continua a non voler ascoltare nessuno.

Il governo Renzi - ha aggiunto Landini a margine di una iniziativa oggi a Bari - non convoca i sindacati e fa finta che non esistano". Il fondatore della Coalizione Sociale che raggruppa associazioni e movimenti in uno nuovo spazio di confronto che non è un partito politico ribadisce che l'aumento dell'età per l'accesso al pensionamento, i tagli agli assegni previdenziali, il blocco dei contratti e le privatizzazioni, così come libertà degli imprenditori sui licenziamenti introdotta dal Jobs act, "vanno nella direzione opposta - ha evidenziato il leader dei metalmeccanici della Cgil - di quello che noi avremmo bisogno".

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La riduzione dell'età pensionabile e il ripristino delle pensioni di anzianità senza penalizzazioni sono il cavallo di battaglia di Maurizio Landini. Nel frattempo, in tema di pensioni, è atteso per oggi il voto finale per la conversione in legge del decreto sui rimborsi degli assegni pensionistici. Già concluso l'esame degli emendamenti in aula a Palazzo Madama, sono in corso le dichiarazioni di voto dei diversi gruppi parlamentari.