Sono ore particolarmente importanti per il destino della scuola, dopo l'approvazione della riforma scolastica voluta dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e controfirmata dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini.

Come è noto, la 'Buona Scuola Renzi-Giannini', dopo il SI' definitivo di giovedì scorso ottenuto alla Camera, è passata all'esame del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui spetterà pronunciarsi sull'effettiva promulgazione della legge. 
A questo proposito gli amministratori di alcuni importanti gruppi Facebook, che riuniscono migliaia e migliaia di docenti sparsi in tutta Italia, hanno inoltrato richiesta ai rappresentanti dei partiti politici dell'opposizione affinchè venga organizzato, il più presto possibile, un incontro con il Capo dello Stato.

Sel, Lega Nord e Giudice Imposimato incontreranno il Presidente Mattarella

A questo proposito, proprio oggi, lunedì 13 luglio 2015, giunge notizia che l'appello dei docenti è stato raccolto dai capogruppo della Lega Nord e di Sinistra, Ecologia e Libertà al Senato, rispettivamente gli onorevoli Loredana De Petris e Gian Marco Centinaio. 
Al fianco dei senatori che rappresentano i due partiti politici dell'opposizione, sarà presente anche il Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, per il quale i docenti nutrono alta stima per l'impegno e lo sforzo dedicato in questi ultimi mesi a favore del mondo scolastico.  

Riforma scuola, Presidente Mattarella ordinerà veto sospensivo e una nuova deliberazione?

Tra l'altro, come vi abbiamo informato alcuni giorni fa, il Giudice Ferdinndo Imposimato ha provveduto ad inoltrare un messaggio al Presidente Mattarella, all'interno del quale venivano illustrati in modo chiaro i motivi per i quali la riforma debba essere sospesa, proprio perchè la stessa contiene dei profili di incostituzionalità. 
Che cosa si possono aspettare i docenti e il personale scolastico da questo incontro? L'auspicio è il Capo dello Stato prenda in considerazione le eccezioni mosse dall'opposizione nei confronti della riforma scuola Renzi-Giannini e che colui che rappresenta, a tutti gli effetti, il massimo Garante della Costituzione italiana, disponga, secondo quanto menzionato nell'articolo 74, una nuova deliberazione parlamentare.