Cesare Damiano, da sempre molto attivo in tema di riforma Pensioni, ha preso posizione a favore della Grecia nel difficile scontro con le Istituzioni europee. In una nota, il promotore delle più apprezzate soluzioni per modificare la pensione anticipata, ha attaccato l’UE che, sulla Grecia, vorrebbe riprodurre a suo avviso la stessa situazione creatasi in Italia con gli esodati. Le ultime notizie non segnano particolari passi in avanti sul cantiere della previdenza: il 1° agosto arriverà il rimborso INPS ai pensionati sebbene le novità più attese, inerenti i cambiamenti sull’età pensionabile e contributiva, tardino ad arrivare.

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Referendum Grecia, parla Damiano: ‘UE non ha accettato riforma pensioni greca’

“Stupisce – scrive in una nota il presidente della Commissione Lavoro della Camera – che l’Europa non consideri sufficiente la proposta greca di innalzare l’età pensionabile fino a 67 anni nel 2022”. Secondo il parlamentare del PD, l’Unione Europea vorrebbe riprodurre ad Atene la stessa situazione italiana che, con la riforma pensioni Fornero, “ha prodotto come regalo gli esodati”. A detta dell’ex ministro del Lavoro il Welfare è un patrimonio che va mantenuto e difeso assolutamente, anche sacrificando la logica di rigore dei conti pubblici.

Ultimissime pensione anticipata, si lavora a proposta unitaria

Come anticipato nei giorni scorsi, la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati è impegnata nell’elaborare una proposta unitaria in materia di pensione anticipata. Diversi sono i disegni di legge depositati negli ultimi mesi che abbiamo progressivamente presentato. L’onorevole Gnecchi, in un’intervista a Il Sussidiario, ha dichiarato che l’idea dei pensionamenti flessibili avanzata da Cesare Damiano rappresenta la base più valida su cui cercare l’accordo con le varie forze politiche presenti in Parlamento che, praticamente da sempre, si dicono favorevoli ad una riforma pensioni che ripiani le ingiustizie poste in essere dalla manovra varata dal Governo Monti.

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Staremo a vedere se entro la pausa di agosto i partiti sapranno mettersi d’accordo e proporre al Paese novità significative e risolutive dei problemi creati in passato.