E adesso anche la Puglia ricorrerà alla Corte Costituzionale seguendo la strada tracciata dal Veneto tramite l'assessore Elena Donazzan. Sono due ora le regioni che impugneranno la legge numero 107 dopo nemmeno un mese dalla sua approvazione in Parlamento. Sono i pentastellati a dare la notizia che impegna la Giunta Regionale pugliese a richiedere, tramite il parere dei propri uffici legislativi, di sollevare la questione di legittimità costituzionale contro la Buona Scuola. La notizia è data da Antonella Laricchia sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle Puglia.

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E altre richieste potrebbero giungere nelle prossime settimane da altre regioni come un altro attivista a cinquestelle, Luigi Gallo, ha preannunciato con l'azione pressante che il Movimento 5 Stelle eserciterà su tutte le 20 regioni italiane affinché ricorrano alla Corte Costituzionale.

Dal Consiglio Regionale della Puglia

C'è molta soddisfazione tra i pentastellati al termine del Consiglio Regionale convocato per commentare il bilancio consuntivo 2014. Dopo la discussione vertente sul fatto meramente contabile della Regione, quando ormai la stanchezza si faceva sentire producendo distrazioni della maggioranza, i 'grillini' hanno insistito con caparbietà con l'obiettivo di presentare la mozione sulla questione di legittimità costituzionale della legge scuola consegnandola al vaglio della Corte Costituzionale.

La Puglia decide di impugnare la 107

Ed è così che in Conferenza Capigruppo si è ottenuto il risultato di far passare la mozione al Consiglio.

Ci ha pensato poi Viviana Guarini a relazionarla adeguatamente, riuscendo a controbattere le obiezioni della maggioranza con determinazione estrema fino al risultato finale. Morale della favola, il Consiglio Regionale ottiene l'impegno della Giunta ad impugnare la legge 107. Il Movimento 5 Stelle conferma in questo modo il suo appoggio costante al mondo della scuola senza abbandonarlo anzi, affiancandolo in ogni iniziativa tesa a cancellare una legge che è un insulto a tutto il mondo docente.